L’attaccante del Palermo, Matteo Brunori, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando anche del proprio futuro e del ritorno alla Juventus
Giorni cruciali in casa Palermo. L’entusiasmo della piazza siciliana è alle stelle dopo che la squadra targata Silvio Baldini ha raggiunto la promozione in Serie B, battendo nella doppia finale playoff il Padova. C’è fermento anche in società, col club che a breve cambierà proprietà e passerà nelle mani del City Football Group.
Nella stagione appena conclusa il protagonista assoluto è stato indubbiamente Matteo Brunori. L’attaccante italo-brasiliano di proprietà della Juventus ha letteralmente trascinato i rosaneri. Decisivo fino all’ultimo, arrivando a firmare la bellezza di 29 gol (più 5 assist) in 47 partite totali disputate. Numeri comunque niente male, nonostanti si tratti della terza categoria. E adesso? Il futuro è ancora tutto da scrivere e non è da escludere che i bianconeri decidano di puntarci per la prossima annata. Sull’argomento in questione si è così espresso lo stesso calciatore: “A Palermo mi sono trovato molto bene, sia in campo che fuori – ha dichiarato Brunori a ‘Tuttosport’ -. Questi interessi di altri club verso di me mi inorgogliscono, ma ancora non ho avuto il tempo per valutare bene“.
Il centravanti strizza l’occhio alla ‘Vecchia Signora’: “Prenderò con calma una decisione insieme alla Juventus e al mio agente Sandro Stemperini, che nel corso di questi anni è stato fondamentale per me. Ho voglia di sfruttare il momento e cogliere l’occasione che mi si è presentata, ma ho intenzione di ragionarci bene. Parliamo di una scelta importante per la mia carriera“. Tra i tifosi della Juve c’è chi non disdegnerebbe affatto affidare l’incarico di vice Vlahovic a Brunori: “Anche a me piacerebbe e credo che sia una prospettiva che stuzzicherebbe quasi tutti gli attaccanti del mondo. Vedremo più avanti, ora voglio godermi il viaggio con Dalila“.
Il collega che Brunori studia maggiormente è proprio Dusan Vlahovic: “Non lo dico perché è della Juventus. Già alla Fiorentina era il mio preferito. Sa attaccare bene la profondità e possiede grande fisicità. È il prototipo del bomber moderno. Provo anche a rubargli qualche segreto osservando le partite che gioca“. Brunori, infine, ne ha anche per Ronaldo e Cherubini, l’uomo mercato della Juventus: “Con CR7 mi sono allenato una sola volta, l’effetto è stato pazzesco. Se era lui il mio idolo in passato? No, era Kaka. È bello poter dire di essere un po’ italiano e un po’ brasiliano, soprattutto nel calcio. Sono cresciuto a Foligno e ho esordito in Serie C col club della mia città. Se il ds del Foligno era Cherubini? Sì, esatto. A Torino ho ritrovato la stessa persona, umile e gentile. È stato tra i primi a farmi i complimenti dopo la promozione“.
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