MELCHIORRI PADOVA – Federico Melchiorri è una delle tante storie belle del nostro calcio. Fino a sei mesi fa giocava in Serie D, nella Maceratese, da dove l’ha prelevato il Ds Valentini, che è di Macerata. Ora è in Serie B e lo scorso weekend ha realizzato il suo primo gol in cadetteria. Ma Melchiorri ha una bella storia da raccontare: ”Il 25 aprile 2010, in Giulianova-Cavese, un difensore con una sforbiciata mi ha colpito alla testa – riporta La Gazzetta dello Sport -. Uno scontro di gioco normale, ma che forse è stata la fortuna della mia vita. Ero confuso, mi girava la testa. Dopo la partita mi hanno fatto una tac e scoperto il problema, che non c’entrava con la botta”. Non un vero tumore per l’attaccante, ma un angioma cavernoso al cervello. ”Non ho mai perso la speranza – continua il racconto -, sono sempre stato convinto di potercela fare, sostenuto da chi avevo vicino. Da aprile a novembre la ripresa, sette mesi durissimi.. Il calcio mi mancava. Ho ripreso a giocare con gli amici e ad allenarmi con una squadra di Seconda categoria. Stavo bene e Bruno Marinelli, d.g. del Tolentino e mio secondo padre, mi ha convinto ad andare da loro, in Eccellenza. Con umiltà e impegno mi sono messo a lavorare: prima non ero così, lo ammetto”.
Marco Orrù
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