In un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, Federico Viviani, neo acquisto del Padova dalle giovanili della Roma, parla della sua nuova avventura e dei motivi che lo hanno spinto ad accettare l’offerta biancoscudata: “Certi treni vanno presi. Per andare al Pescara avrei dovuto aspettare, avevo questa opportunità, in una grande piazza, una delle società più solide della serie B, ho preferito accettare, e mettermi subito al lavoro, dal primo giorno. Roma? La convocazione per il ritiro non è arrivata, per cui a quel punto la scelta se rimanere e giocarmi le mie carte o andare a farmi le ossa era automatica: avevo parecchie squadre dietro, il Padova è quella che mi ha voluto di più. Ho sentito il mio caro amico Perin, che mi ha parlato benissimo di società e ambiente, in questi giorni sentirò anche El Shaarawy: a lui un anno a Padova ha cambiato la vita. Certo, lavorare con Zeman sarebbe stata una bella occasione, visto quello che ha fatto con Verratti. E dopo sette anni di Roma, il sogno era continuare a giocarci: l’emozione di aver giocato all’Olimpico contro la Juventus me la porterò sempre dentro. Ma quest’anno penserò solo al Padova: è il modo migliore per riprendermi la Roma. Ce l’ha fatta Florenzi a Crotone, voglio riuscirci anch’io”.
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