Ancora una volta decisivo, Emanuele Belardi non esalta la propria prodezza sul rigore parato a Regonesi, quanto la vittoria della Reggina contro l’AlbinoLeffe: “Non ho mai contato i rigori parati in carriera, m’interessa solo la vittoria. Anche se siamo pochi, c’è gente che ancora ama la Reggina. Le ultime giornate di campionato sono fondamentali in tutte le categorie. Onore all’AlbinoLeffe, che ci ha messo in difficoltà. Fino a qualche mese fa, pensavo di smettere col calcio. Sto soffrendo perché la mia ragazza non è qui con me, ma il mio obiettivo era di tornare alla Reggina. Lotteremo fino all’ultimo secondo, guai a chi non lo fa. Ho visto crescere Pietro Marino, a volte lo portavo agli allenamenti. Due errori gli sono costati cari. Sia lui che Kovacsik sono due buoni portieri”.
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