Reggina ed Ascoli scendono in campo per annullarsi a vicenda. I moduli tattici speculari fanno scopa con le caratteristiche di centrocampisti troppo legnosi ed attaccanti eccessivamente leggeri sia da un lato che dall’altro.
Gli amaranto mostrano maggiore voglia di vincere, ma fanno presto i conti col muro eretto da
Silva ed Aloisi, nonché con l’ardore agonistico di Di Donato e compagni. L’assenza di Bonazzoli toglie alla Reggina la possibilità di scavalcare il centrocampo. I portieri rimangono pressoché inoperosi nei primi 45 minuti.
Nel secondo tempo, l’arbitro inizia a sventolare qualche cartellino ed il ritmo non ne giova. Gregucci si gioca la carta Alessio Viola, ma subito dopo perde Ceravolo per infortunio. Al 70′ l’episodio che sblocca il risultato: Parfait va via a Freddi sulla sinistra e tira da posizione angolata: Zandrini respinge sui piedi di Soncin che stoppa e spara in rete, capitalizzando la prima occasione dell’Ascoli.
I padroni di casa salvano la faccia al 79′, quando Gavillucci punisce una trattenuta su Rizzo col
rigore. Nicolas Viola spiazza Guarna, consentendo alla Reggina di pareggiare senza aver mai tirato in porta. Le squadre si allungano rendendo frizzante il finale, ma latitano i tiri. Per Reggina ed Ascoli un punto che serve poco ad entrambe.
di Paolo Ficara
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