La Reggina ritorna in campo, dopo lo stop forzato della settimana scorsa. Il rinvio della partita di Pescara non ha consentito ad Angelo Gregucci di generalizzare il lavoro, come ha dichiarato lo stesso tecnico in conferenza stampa. Le ultime due settimane sono servite per preparare nello specifico altrettante partite, ma nel corso degli allenamenti il tecnico è comunque intervenuto con preziose indicazioni di ordine tattico. Domani c’è l’Empoli, avversario dipinto come insidioso dal trainer amaranto.
IL MOMENTO – “Se ho sfruttato il break per intervenire sulla tattica? Innanzitutto, il lavoro di Breda è stao quello di un professionista. Poi, la scorsa settimana eravamo pronti per giocare a Pescara. Ho manifestato disappunto quando ho saputo del rinvio. Due settimane fa, contro il
Gubbio, c’erano in campo dei giocatori che non avevano i 90 minuti nelle gambe e non riuscivamo ad attaccare alti. Difendere bene significa tener lontano l’avversario. La mia squadra deve avere corsa e motivazione”.
L’AVVERSARIO – “L’Empoli ha gente di categoria superiore, specie in attacco. Noi però non vogliamo mollare l’osso. La loro posizione di classifica rappresenta un’insidia per noi, perché quando pensi di fare una passeggiata il calcio ti smentisce. Contro il Crotone, nella ripresa, sono riusciti a fraseggiare meglio con Mchedlidze che spizzava i palloni per Maccarone e Tavano”.
I SINGOLI – “Armellino e Melara hanno motivazioni e sapranno dare un contributo. Ragusa può fare un tipo di calcio intenso, se lo interpreta a modo mio. Il portiere? Chi blinda la porta è il titolare. Belardi non è tra i 18”.
Paolo Ficara
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