Alex Pinardi non si nasconde dopo la pesante sconfitta casalinga per 4-1 rimediata dal Vicenza contro il Cittadella. Il centrocampista, appena arrivato durante il mercato di gennaio, ne ha parlato in un’intervista al ‘Giornale di Vicenza’: “Dopo una sconfitta come questa c’è solo da prendersi le colpe, le critiche, stare zitti e dare qualcosa in più nella prossima gara col Livorno. I tifosi si aspettano molto da me? Ne sono consapevole. Ho accettato di venire a Vicenza anche per questo, altrimenti me ne restavo a Novara tranquillo a prendermi lo stipendio, ma per me un giocatore vive di emozioni e allora sono ancora più convinto di aver scelto questa piazza dove c’è da lottare”. Pinardi ha provato ad analizzare le cause del ko: “Sull’1-0 qualche occasione l’abbiamo anche avuta, il problema è che quando poi becchi tre gol in 10’ ti senti tagliare le gambe e lì finisce il discorso. Eppure nel primo tempo era una partita normale, difficile, ma come tante altre, poi invece nella ripresa è saltato un po’ tutto. Evidentemente sono mancate più cose, però a mio avviso con un po’ più di concentrazione qualche gol era evitabile. Non parlo della difesa o di qualche giocatore in particolare, ma della fase difensiva, è un problema di tutta la squadra”. L’ex giocatore di Novara e Cagliari resta comunque fiducioso su una reazione: “Periodi così possono capitare in un campionato, però bisogna puntare ovviamente sulla continuità, perché se il Vicenza ha infilato otto risultati utili di fila significa che delle potenzialità ci sono”.
Il Mondiale 2026 promette emozioni con la partita Costa d'Avorio-Ecuador all'AT&T Stadium. Un duello di…
La Lazio punta a un mercato sostenibile, con priorità alle cessioni non strategiche e alle…
Per vedere i Mondiali 2026 in Italia, Rai e RaiPlay offriranno la diretta TV e…
La Juventus si prepara per un importante cambio di leadership, con l'attuale dirigente del Sassuolo,…
Santiago Giménez, attaccante messicano e simbolo del Feyenoord, rivela il suo tifo per il Milan…
La Juventus sta pianificando una rivoluzione nel suo attacco, con Brahim Díaz e Alexander Sørloth…