Antonio Di Gennaro

DI GENNARO SERIE B BARI VERONA – Per parlare di Verona e Bari, ma non solo, la redazione di Seriebnews.com ha avuto il piacere di chiacchierare con Antonio Di Gennaro, opinionista Mediaset Premium (ha commentato insieme a Pierluigi Pardo Barcellona-Psg della settimana scorsa), nonché ex giocatore di gialloblu, con cui ha fatto la storia vincendo il famoso scudetto dell’85, e biancorossi. Ecco le sue parole:

Antonio, partiamo subito dal Verona. Si aspettava questo brusco calo della squadra, soprattutto dopo un inizio scintillante?

”Non se l’aspettava nessuno, è la squadra più forte, quella con più possibilità di arrivare alla vittoria finale. E con un giocatore come Pazzini che è di un’altra categoria. Tutto questo stride col fatto che si ritrovi secondo a parimerito con il Frosinone, dietro la Spal. Dopo un inizio esaltante la squadra ha cominciato a soffrire a livello difensivo, ha subito tanto e ha perso certezze. Ci sono tutti i presupposti per potersi riprendere comunque. Certo che arrivare in Serie A direttamente è un conto, arrivarci attraverso le forche caudine dei playoff è un altro. Credo che dovranno davvero stare attenti”.

Pazzini sembra debba star fuori per qualche partita, il Verona è troppo Pazzini-dipendente?

”Sì, ma d’altronde ha fatto 19 gol. Con un bomber del genere la squadra dovrebbe essere prima. E invece, come dicevamo prima, il Verona ha perso un po’ di smalto. Pazzini è di un’altra categoria, si è messo in discussione scendendo in Serie B e di questo gli va dato atto. E’ Pazzini-dipendente il Verona, possiamo dirlo, anche se in rosa Pecchia ha altri giocatori offensivi importanti come Ganz, che però gioca poco, Luppi, Siligardi. Il ‘Pazzo’ è il leader indiscusso, sia a livello realizzativo, sia all’interno dello spogliatoio come esperienza”.

Parlando di Ganz, si pensava potesse fare qualcosa in più visto che lui ha fortemente voluto Verona. Quando è mancato Pazzini, però, non ha sempre giocato.

”Ganz è una seconda punta e il modulo lo penalizza, visto che Pecchia utilizza la punta centrale. In certi casi però gli allenatori devono comunque trovare delle alternative, anche per un equilibrio tra centrocampo e difesa. Ricordo le partite con Novara e Bari in merito. Era mancato un po’ di equilibrio tra i reparti. E là davanti, mancando Pazzini è venuta meno un’alternativa importante. Ganz per me potrebbe giocare come prima punta, nel Como ha dimostrato di essere un giocatore di buon livello”.

Il Bari invece è la squadra forse più in forma del 2017?

”Deve recuperare ancora molto e quindi quando devi fare questo anche il pareggio è un risultato negativo. Ma a gennaio è stato fatto un mercato importante, come voleva Colantuono, il Direttore Sportivo e tutto l’ambiente. La squadra non poteva continuare tutta la stagione in quella posizione ibrida in cui era, attorno al nono-decimo posto. Tolto il risultato con l’Entella, che ci può stare quando fai una rincorsa così, c’è stata un’impennata importante. Se la squadra migliora in trasferta, visto che in casa è una garanzia, può ambire a posizioni importanti per i playoff e con 7 punti sulla seconda può ancora succedere di tutto”.

Il Bari ha la possibilità di inserirsi nel discorso promozione?

”Ci può stare tutto. E’ un campionato equilibrato questo. Deve migliorare in trasferta. Le prossime quattro partite saranno importantissime, poi ci sarà una doppia trasferta prima del match contro il Verona. Penso che quel doppio match fuori casa contro Carpi e Spezia sarà fondamentale. Colantuono col suo staff, compreso il professor Venturato, sta facendo un grandissimo lavoro, anche per arrivare al rush finale nel migliore dei modi. La squadra ha esperienza, ha qualità, sta recuperando giocatori importanti arrivati non in grandissima condizione a gennaio. Tutto questo poi l’aggiungiamo ad un ambiente molto carico. La prossima trasferta di Trapani, seppur in un sintetico diverso da quello dell’Entella, è un test fondamentale per il Bari. Già solo un pari toglierebbe molto per poter sperare in una posizione diretta. Ma se ha battuto il Frosinone, il Benevento fuori casa, se a Verona aveva avuto 4 palle gol prima del gol di Pazzini allo scadere, allora vuol dire che è competitiva con tutti”.

Due parole sulla lotta salvezza. C’è grande bagarre e bisognerà aspettare anche eventuali penalizzazioni.

”Quest’ultimo è un dato di fatto ormai importante, da valutare strada facendo. Il Trapani con l’arrivo di Calori, ha ritrovato entusiasmo ed è tornata in corsa prepotentemente quando sembrava spacciata. Questo a dimostrazione del fatto che ci troviamo davanti ad un campionato abbastanza equilibrato. Sono tutti lì. La Ternana con la vittoria contro il Trapani è tornata anch’essa in corsa e ci sarà da soffrire per tutti fino alla fine. Saranno 12 vere e proprie finali per tutti. Anche chi è a 31 e 32 deve stare molto attento perché una sconfitta può essere determinante. La condizione fisica può risultate fondamentale”.

Marco Orrù