Il Crotone è una delle formazioni sicuramente più spettacolari e vivaci del campionato di Serie B. Dopo un inizio fra alti e bassi, la squadra di mister Drago sta stupendo tutti nelle ultime settimane, attraverso una mentalità che ha portato i pitagorici a dar fastidio a parecchie ‘grandi’ del torneo cadetto. Dopo la vittoria del ‘Picchi’ contro il Livorno di Nicola, infatti, è arrivata la sconfitta di misura contro il Verona domenica scorsa, quando i calabresi erano in vantaggio per due a zero. Un campionato all’insegna dei giovani di qualità, giovani su cui molte squadre hanno messo gli occhi e che sono pronte a infiammare il prossimo mercato estivo. Noi di seriebnews.com abbiamo raggiunto in ESCLUSIVA Antonio Mazzotta, uno dei calciatori che più si stanno mettendo in evidenza in questa stagione in maglia rossoblu. Ecco le sue parole:

Buonasera Antonio. Una sconfitta, quella di Verona, arrivata dopo un grande primo tempo in cui avete messo sotto scacco una delle quadre più forti di questo campionato. Cosa è successo in quei minuti fatali della ripresa?
Ce lo stiamo chiedendo anche noi. Il mister ci ha fatto rivedere la partita e non riusciamo a capacitarci del black out che abbiamo avuto in quei sette minuti in cui abbiamo perso una partita praticamente vinta contro quella che secondo me è la squadra più forte del campionato. Ce la stavamo giocando alla grande, bisogna dire però che ci sono anche gli avversari e loro dispongono di grandi giocatori che sono riusciti a ribaltare la partita.

Un Crotone che, in ogni caso, ha sempre dimostrato di avere la mentalità adatta per giocarsela con tutte le squadre del campionato, soprattutto con la voglia di esprimere sempre il proprio gioco su ogni campo. Quali parole usa mister Drago per caricarvi sempre in questo modo?
Il mister ci dice sempre di giocarci la partita contro qualsiasi squadra, cercando su ogni campo di imporre il nostro gioco e la nostra mentalità. E’ questa la chiave attraverso cui possiamo raggiungere più facilmente i nostri obiettivi.

Magari con un po’ di continuità in più, potevate essere seriamente in lotta per i play off. Avete rimpianti oppure vi state esprimendo al massimo delle vostre possibilità?
Qualche rimpianto c’è. Abbiamo perso parecchi punti importanti, per esempio a Cittadella, quando vincevamo 2-0 e ci siamo fatti rimontare, oppure proprio come domenica, quando addirittura avanti 2-0 abbiamo perso. Ma i nostro obiettivo rimane comunque la salvezza e dobbiamo cercare di raggiungerla il prima possibile, per poi vedere cosa succede.

Quindi non guardate più in alto?
No, siamo convinti di ciò che dobbiamo fare per raggiungere la permanenza in categoria il prima possibile. Poi cerchiamo di giocare in modo più tranquillo. Ma il nostro obiettivo rimane quello.

La vostra squadra è piena di giovani talenti, come te, Eramo, Crisetig, su cui sembrano aver messo gli occhi squadre importanti. Ti senti pronto per un eventuale salto di categoria, considerato anche che oggi i bravi terzini italiani sono sempre più rari?
Per ora penso solo a terminare al meglio il mio campionato con il Crotone, poi a giugno si vedrà il da farsi. Il sogno rimane la Serie A, anche perché non ho avuto la fortuna di giocarci, ma ora sono totalmente concentrato sul finale di stagione con il Crotone.

In quale squadra sogni di giocare un giorno?
Da palermitano, il mio sogno rimane quello di giocare con la maglia rosanero, maglia che ho indossato a livello di Primavera ma non in prima squadra. Quello è il sogno nel cassetto, indossare la maglia della squadra della mia città.

C’è anche il rischio che l’anno prossimo incontrerai in B il Palermo da avversario…
Speriamo di no. Certo, la squadra rischia, ma mancano ancora tante partite e speriamo che riesca a salvarsi.