Lecce, i Tesoro si presentano

Questa mattina si è svolta la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà del Lecce. I Tesoro hanno rilasciato alcune dichiarazioni piene di entusiasmo al popolo leccese, come riportato dal sito ufficiale del club: “Conosco Lecce da svariati anni, dal 2001 ci trascorro più di tre mesi nel periodo estivo, Lecce per noi è stata una scelta di cuore. Dopo la brutta esperienza alla Pro Patria mi ero ripromesso di non rilevare più una società che militasse in Lega Pro. Lecce è un’altra cosa, sebbene siamo convinti che disputeremo la serie B. Vedere l’atteggiamento dei tifosi giallorossi nel momento della retrocessione è un qualcosa che ci ha dato ancora più slancio nella trattativa, anche se già conoscevamo il calore del popolo salentino. Lecce per noi rappresenta il massimo, voglio essere il presidente del popolo. Questa avventura in giallorosso è per noi una grande opportunità, vogliamo misurarci con noi stessi, anche se il momento delle follie nel calcio è terminato. Accetteremo complimenti e critiche, purché ci sia onestà intellettuale. Raccogliamo una eredità pesante, la famiglia Semeraro ha fatto bene in questi anni. Io sono una persona semplice e ci tengo a dire subito che non ho a disposizione cento milioni da investire nel calcio, però cercheremo di fare il massimo di quelle che sono le nostre possibilità. Oggettivamente siamo in ritardo sulla tabella di marcia, in questi giorni stiamo cercando di dare un’organizzazione. Il Lecce punterà molto sul Settore Giovanile. Il nostro obiettivo è quello di avere nel giro di 3/4  anni la maggior parte della formazione titolare costituita da ragazzi provenienti dal nostro vivaio. Quest’anno la formazione Primavera parteciperà al Torneo di Viareggio. Quello che intendiamo fare sul mercato è darci una organizzazione seguendo il modello dell’Udinese, avendo tanti osservatori in giro per il mondo a monitorare le varie realtà. In questo quadro i vari osservatori faranno capo a dei responsabili delle varie zone. E’ chiaro che costruiremo una squadra non certo per noi stessi, ma per i nostri tifosi, perché io e mio padre in questo momento siamo i gestori del Lecce, ma il Lecce appartiene ai suoi tifosi”.

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