Calcioscommesse, Alberto Fontana chiede di essere ascoltato dalla Procura Federale e si dichiara innocente

Alberto Fontana

 

Alberto Fontana, portiere del Novara coinvolto suo malgrado nello scandalo calcioscommesse perchè tirato in ballo dal grande pentito Carlo Gervasoni, ha voluto chiarire la sua posizione in una audizione spontanea davanti alla Corte Federale di Giustizia riunita in queste ore presso l’ex Ostello della Gioventù di Roma.

Ecco le sue dichiarazioni riportate dal sito ‘sporteconomy.it’: “Mi considero una persona seria,sarete voi a giudicarmi se sono una persona seria e ritengo il processo sportivo una realtà seria,non l’ho mai sottovalutato ed ho sempre accettato le regole. Ed è per questo che a convocazione della procura mi sono presentato alla data e all’ora indicata,ho partecipato a tutto il processo e ho letto tutte le carte.Mi sono posto un’unica domanda:perché una persona che non mi conosce e io non conosco neanche sotto un ombrellone in spiaggia fa il mio nome? Ho sentito dire dall’illustrissimo sig procuratore Palazzi  che il motivo della autoaccusa e della mancanza di astio sia sufficiente della prova.Io do la mia lettura:io sono un portiere…di riserva spesso ma sono un portiere.Pago il prezzo per il ruolo che amo? Aggiungo ancora altre 2 cose:ho famiglia e non avrei mai messo i miei figli nella realtà che oggi stanno vivendo ,per la prima volta nella mia carriera,dopo tante circostanze nelle quali ho vissuto la scadenza e la precarietà del contratto avevo toccato il cielo con un dito:un rinnovo di 5 anni,molto ben e puntualmente  remunerato e la possibilità di un futuro dirigenziale in una realtà come quella di Novara.Questa è l’unica realtà dei fatti…ma non è per sentito dire…”

di Marco Orrù

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