Calcioscommesse, Tisci: “Carcere brutta esperienza, non scommetterò più”

L’ex calciatore Ivan Tisci, arrestato dieci giorni fa per il suo coinvolgimento nel calcioscommesse, è intervenuto a ‘Rtl 102.5’ per parlare delle sue colpe e dell’esperienza del carcere: “Non ho mai avuto questa grande malattia per le scommesse – ha detto -. Quando giocavo non l’ho mai fatto, anche perché la legge lo vietava. Quando ho smesso ho scommesso e ne sto pagando le conseguenze, e ti assicuro che alle scommesse non mi ci avvicinerò più. In carcere mi sono confrontato con gli altri detenuti e sicuramente quella non è una bella realtà. I primi giorni non l’ho vissuta bene perché è normale che quando ti colpisce una cosa del genere uno scossone ce l’hai. Mauri e Milanetto? Li ho visti il giorno della scarcerazione, perché avevamo il divieto di incontro. Non c’era molta possibilità di parlare e la voglia principale di tutti era di uscire e tornare a casa. Quando ero dentro, la cosa a cui pensavo soprattutto io era a chi stava fuori, ai cari, a quelle persone che potevano soffrire e stare male per me”.

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