Bari, Torrente: ”La società non chiama, sono preoccupato, non aspetterò all’infinito”

Vincenzo Torrente

 

Così come il Lecce, anche il Bari potrebbe perdere il suo allenatore per la mancanza di chiarezza nei programmai futuri. Vincenzo Torrente parla al ‘Corriere dello Sport’ spiegando qual è la situazione attuale in casa pugliese: ”In realtà non lo so neanche io e il futuro mi preoccupa un pò. Spero che la società, nonostante i problemi economici, possa costruire un futuro più ambizioso e adeguato a questa piazza, perchè anche con i giovani si può far bene. Quest’anno lo considero positivo, guardando anche al fatto che abbiamo avuto tante vicissitudini contrarie, dalla penalizzazione, ai problemi economici e agli infortuni che hanno colpito parecchi nostri giocatori. C’è una base su cui ripartire, anche se molti ragazzi andranno via perchè non sono di nostra proprietà. Io comunque sono ancora in attesa di una chiamata della società, aspetto che mi dicano quali sono i programmi. Certamente non potrò aspettare all’infinito…”. Anche perchè il tecnico campano sembra avere richieste anche altrove: ”Mi vuole il Livorno? Leggo sui giornali questa possibilità, ma non ho mai ricevuto nessuna proposta. Non direi di certo no perchè non sarebbe un ripiego quella squadra, ma aspetto ancora il Bari”. La piazza di Bari sembra essere tornata ai tempi del pre-Conte, quando allo stadio andavano si e no 300 persone: ”Purtroppo questo è un fallimento per tutti. Non siamo riusciti a riconquistare la gente delusa da tutto ciò che è capitato al Bari negli ultimi tempi, comprese le questioni extracalcistiche. Noi ci abbiamo sempre provato, alla squadra non posso rimproverare nulla. La città di Bari merita una squadra competitiva ai massimi livelli. Io spero di continuare qui, ma non dipende da me”. E’ un messaggio per Angelozzi e Garzelli?

di Marco Orrù

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