CALCIOSCOMMESSE DIRETTA LIVE, quarta giornata: venerdì si discute in Camera di Consiglio

L'avvocato di Paoloni

18:00, concluso il dibattimento, non parla Palazzi, venerdì si discute in Camera di Consiglio;

17:46, ora parla il legale di Achille Coser che specifica che le parate del suo portiere fecero saltare in Frosinone-Albinoleffe;

17:45, accolto il patteggiamento di Sbaffo, quindi 16 mesi e 100.000 di ammenda per lui;

17:40, manca la difesa di Coser, si vocifera che Palazzi potrebbe non replicare in chiusura. Si aspetta anche la posizione della Corte per il patteggiamento di Sbaffo;

17:30, piccola sospensione, siamo verso la fine;

17:00, parla anche l’avv. Vecchio per conto di Mario Cassano;

16:32, parola all’avvocato di Mario Cassano. “Cassano ha un futuro davanti a sè, ha solo 28 anni. Decidete il suo futuro”. Anche il legale Maresca parla di un Gervasoni come base delle fondamenta dell’accusa. L’avvocato ribadisce di aver chiesto confronto con Doni e Gervasoni anche a Cremona. Ricordiamo che per Cassano Palazzi ha chiesto 5 anni e preclusione;

15:57, è il momento tanto atteso: parla Chiacchio per l’Albinoleffe!!!! Inizia così: “L’Albinoleffe si è trovato davanti a un gruppo criminale organizzato che operava contro il club. Si può apprendere da Cremona. C’è stata premeditazione di un gruppo di calciatori per colpire l’Albinoleffe”. Aggiunge: “L’Albinoleffe poteva raggiungere la Serie A senza l’attacco malavitoso!” Chiacchio tira in ballo anche il nome dell’allor tecnico della celeste, Armando Madonna. Parla anche il Presidente della celeste, un amareggiato Andreoletti: “La mia fiducia è stata tradita dalla squadra, dai giocatori… La gente ci guarda, noi siamo un club pulito”;

15:37, l’avvocato Ruggiero per Zamperini parte contestando il modus operandi del processo sportivo. Parole importanti quelle del legale: “Il patteggiamento è un procedimento volgare perché passa sulle persone offese che qui sono i tifosi”. Ricordiamo la pesante pena inferta a Zamperini: 5 anni di squalifica e preclusione. L’avvocato fa anche il nome di Farina! Conclude con un: “Io qui non chiedo niente. Il vostro dente cariato sarà l’assoluzione di Zamperini in sede penale”;

15:18, concesso il patteggiamento a Sbaffo da parte di Palazzi: 16 mesi e 100.000 euro di ammenda. La Disciplinare si riunisce per decidere sul patteggiamento approvato da Palazzi;

14:50, ecco l’avvocato Rodella, che difende Salvatore Mastronunzio. L’attaccante è deferito per i fatti di Ancona-Mantova. La difesa parla ancora in merito alle parole di Gervasoni e Carobbio, contestando l’agire di Palazzi nei confronti di queste. Ricordiamo che Palazzi ha chiesto per Mastronunzio una squalifica di 4 anni e 6 mesi. L’avvocato continua la sua difesa, citando interessanti particolari sulle accuse mosse da Carobbio e Gervasoni nei confronti di Mastronunzio;

14:40, parla Sbaffo, il centrocampista dell’Ascoli: “Confermo che Gervasoni mi chiese di incontrare De Lucia. Temendo la reazione di Gervasoni, punto di spicco dello spogliatoio del Piacenza, ingenuamente ho accettato e ho incontrato De Lucia. Che però ha rifiutato”. Continua Sbaffo che parla di un incontro a Porto Recanati: “Eravamo io, De Lucia e Schiattarella, ma io parlavo solo con De Lucia. Surraco era nel ristorante, non con noi”. Ricordiamo che il calciatore Sbaffo non era stato ascoltato dalla Procura per un errore nei fax di convocazione. Palazzi sottolinea: “Chiediamo alla Disciplinare di trasmetterci copia di questo verbale”. A Sbaffo era stato negato il patteggiamento;

14:00, durante la sosta c’è grande attesa per la difesa dell’Albinoleffe. Si mormora che il discorso dovrebbe essere aperto dall’avvocato Tettamanti, ma i fuochi d’artificio li sparerà l’avvocato Eduardo Chiacchio!;

13:30 Palazzi arriva in aula e Artico sospende fino alle 14:30;

13:20, l’avvocato di De Falco chiede il proscioglimento di questo, questa la sua frase che torna sulla posizione di altri difensori: “Gervasoni arricchisce le sue dichiarazioni di vari personaggi per dare credibilità alle affermazioni”;

12:50, il Cesena ha chiesto la retrocessione del Novara alla quale l’avvocato dei suddetti si è opposto;

12:20, abbiamo avvistato Maurizio Nassi con una t-shirt al quanto particolare, che recita: “Io sono Maurizio Nassi”, girando per il web abbiamo visto una fotografia raccolta dai colleghi del CorrieredelloSport, probabilmente il ragazzo non si vorrebbe far scambiare per Carobbio. Ironia al Processo;

12:10, per la Reggina parla l’avvocato Morace, ricordiamo che Palazzi ha chiesto sei punti per i calabresi. Ecco le sue parole: “Rosati non agiva per conto della società. Non era più ds della Reggina, ma solo osservatore”;

12:00, ci arriva notizia che i patteggiamenti sono possibili fino alla fine del dibattimento, quindi c’è l’eventualità di vederne altri anche oggi;

11:45, ecco la difesa della Reggina che è stata deferita insieme al ds Rosati per responsabilità oggettiva. L’intervento è dell’avvocato Ciarrocchi che difende Rosati, inibito per 4 anni: “Rosati è da 40 anni nel calcio. Chi non confessa è perché non ha nulla da confessare”;

11:40, si presenta la Tortorella ieri per Nicco e oggi in difesa del Delfino Pescara. La società abruzzese è coinvolta per la gara Piacenza-Pescara, Palazzi ha chiesto un punto di penalizzazione;

11:30, ecco che si presenta l’avvocato di Vantaggiato, l’attaccante è stato deferito per Albinoleffe-Rimini. Il legale chiede la derubricazione da illecito a omessa denuncia;

11:20, le difese continuano a battere sul tasto Gervasoni, nessuno si spiega come le parole dell’imputato siano alla base dell’accusa. Queste in sostanza le richieste delle difese;

11:15, ha patteggiato anche Bellodi, 2 anni. Era il portiere di quel famoso Ancona-Mantova, terminato per 2-2;

11:05, parte la difesa di Nassi;

10:58, pausa dalla Corte;

10:30, per ora hanno parlato solo le difese di Rickler e Fissore;

10:00, riepiloghiamo chi dovrebbe parlare oggi in difesa, ecco la lista dei legali: per Andrea Alberti avv. Giannetto Guarducci; per Mirko Bellodi avv. Carlo Pegoraro e avv. Alessandro Buratto; per Mario Cassano avv. Francesco Maresca e avv. Gianluca Vecchio; per Achille Coser avv. Gianandrea Pilla; per Franco De Falco avv. Liberato De Falco e avv. Vitale Stefanelli; per Giuseppe Magalini avv. Luca Bronzato e avv. Luciano Malagnini; per Salvatore Mastronunzio avv. Paolo Rodella e Avv. Andrea Pasini; per Maurizio Nassi avv. Luigi Toppetta e Avv. Salvatore Stella; per Cesare Rickler avv. Alberto Ziliani; per Gianni Rosati avv. Nazzareno Ciarrocchi; per Luigi Sartor avv. Fabio Giotti; per Daniele Vantaggiato avv. Annalisa Rosetti; per Alessandro Zamperini avv. Roberto Ruggiero; per l’Albinoleffe avv. Eduardo Chiacchio; per il Pescara avv. Flavia Tortorella; per Piacenza avv. Franco Spezia; per la Reggina avv. Giuseppe Panuccio; per Siena avv. Paolo Rodella;

09:45, come anticipato ieri, Palazzi oggi è assente ma potrebbe arrivare nel pomeriggio. Intanto è rappresentato dal suo vice;

09:30, aspettiamo la prima difesa, la Corte è riunita;

09:00, sala stampa semi-deserta, rispetto agli altri giorni qui c’è davvero un clima diverso nonostante i pochi presenti siano in attesa soprattutto della discussione di difesa per l’Albinoleffe;

08:30, clima disteso all’aula dell’ex ostello della gioventù. Ci siamo soffermati a parlare con la vigilanza e si respira davvero un clima sereno nonostante l’importanza della questione;

Martedì, 5 giugno

Processo aggiornato per domani alle ore 9:30;

19:45, “Sono molto contento delle parole del presidente Abete”. Queste le parole di Palazzi in chiusura prima di lasciare l’ex ostello della gioventù.

19:30, parla la difesa di Nicco, centrocampista del Frosinone quest’anno in prestito al Pescara;

19:02, si presenta Chiacchio per Catinali, che parla anche del pentito Gervasoni. Questo non è un vero pentito secondo l’avvocato: “Il pentito parla nei tempi giusti e dicendo i fatti giusti”. Catinali secondo Chiacchio è stato menzionato da Gervasoni una sola volta e senza motivo. “Chi non ha patteggiato è perchè si ritiene innocente!”;

19:00, parla l’avvocato di Roberto Colacone;

18:35, si presenta l’avvocato che difende Stefani imputato per due gare di Coppa Italia di Lega Pro (Cremonese-Monza e Pisa-Monza). Si parla ancora di Gervasoni, secondo la difesa lui vorrebbe ottenere il più possibile dalle sue dichiarazioni al di là dalla veridicità di queste. Conclude: “Mirko Stefani è innocente, proscioglietelo!”;

18:25, ecco la difesa di Garlini: “Gli è stata privata la possibilità di dare la sua versione su diversi fatti”. Si citano anche le deposizioni di Ruopolo;

18:06, ci arrivano i calendari di oggi, parleranno a seguire i legali di: Garlini, Catinali, Stefani e Colacone;

18:00, parla l’avvocato del capitano del Grosseto, Gigi Consonni. Il calciatore è indagato per omessa denuncia. Si analizzano le parole di Mora;

17:00, parla il maggior azionista del Novara a seguire il legale della società. L’avvocato espone la sua difesa: “Siamo qui a ricordare che la giustizia sportiva ha posto dei paletti e dei principi importanti per determinare la responsabilità oggettiva. Vogliamo un calcio pulito”. Si approfondisce: “Bertani ha sempre contatti lontani dalla società! Non c’è un incontro o una telefonata a Novarello” Conclude: “Il Novara fornisce un modo per prevenire l’illecito sportivo! Non tutte le società sono pronte a portare quello che abbiamo portato noi.” Il legale si impunta soprattutto sull’esclusione dalla Coppa Italia. L’avvocato: “Chiedo pertanto che la sanzione la valuterete tenendo conto: di un modello legislativo fatto nel 2007 e di uno nel 2010, il codice anti-frode, denuncia fatta nel corso del campionato, il Novara Calcio ha promosso il sistema anti-frode presso le istituzioni che è stato poi adottato, mandato fax alla Procura indicando un luogo non conosciuto per accertamenti e il Novara ha fatto corsi di formazione per i propri atleti per fargli tenere conto del valore della condotta disciplinare”;

16:45, continua il blocco Novara col legale di Fontana, Gatti: “Non giudichiamo l’attendibilità di Gervasoni, noi ci affidiamo a voi per questo”;

16:30, si presenta l’avvocato di Shala;

16:00, è il turno dell’avvocato di Nicola Ventola che chiede l’assoluzione del suo assistito;

15:50, tra poco dovrebbe essere ascoltato il blocco Novara! Prima parla però l‘avvocato dello Spezia. La squadra è stata accusata con una pena di 30mila euro. Una sanzione molto simile a quella Sampdoria-Bertani, in quanto lo Spezia paga per fatti commessi da Carobbio quando non era ancora un tesserato. “Carobbio è l’architrave della costruzione dell’accusa di Palazzi”;

15:30, si presenta l’avvocato di Vincenzo Santoruvo che per la Procura ha alterato una partita del Frosinone, un presunto illecito di campo e che non ha niente a che vedere con la malavita organizzata. Concretizzato da alcune parole dette da Santoruvo a Mora del Grosseto, al quale nel primo a tempo avrebbe detto: “Non è questo l’accordo, tu avevi dato la tua parola”;

15:07, interviene l’avvocato Mirro per l’Empoli: “Parlo in difesa dell’Empoli, chiamato a rispondere in questa vicenza di responsabilità presunta, tema delicato. L’ipotesi è particolarmente insidiosa e non può utilizzata quando la prova a carico è contraddittoria o insufficiente. La prova a carico nel caso è così basta leggere l’ordinanza del Gip di Cremona, che affronta la partita nell’illecito presunto”. Il legale analizza poi l’ordinanza del Gip. Si sofferma poi sulla posizione di Carobbio: “E’ attendibile l’imputazione del Carobbio? Non è in grado di indicare un solo giocatore del Grosseto che avrebbe partecipato a questo illecito oltre a quelli dell’Empoli. In questa vicenda c’è già stata un indagine, richiamata da parte della Procura Federale, ci fu una segnalazione dell’Uefa. Da questa relazione emergono circostanze importanti e significative”;

15:06, parte Palazzi che interviene scusandosi che domani non potrà essere presente in udienza: “Domani non sarò presente all’inizio per un impegno di lavoro inderogabile, potrò sopraggiungere anche se non so quanto durerà l’impegno. L’ufficio sarà rappresentato degnamente sempre”;

14:30 in esclusiva abbiamo Romano Lombardiavvocato difensore del capitano del Grosseto, Luigi Consonni: “L’umore è molto positivo, presto presenteremo la nostra difesa. Siamo ottimisti su come si concluderà questa vicenda”. Consonni ha preferito, invece, non rilasciare alcuna dichiarazione;

14:00, tutto tranquillo fuori dall’aula all’ex Ostello della Gioventù. Oggi terza giornata di processo, discute la difesa;

Lunedì, 4 giugno

Ci aggiorniamo a lunedì, ore 15.00

18:45, avvocato del Siena chiude la giornata;

18:22, ecco l’avvocato di Sbaffo, che presenta ancora l’istanza di stralcio. Precisa: “Al momento non ci resta che ribadirla. Colgo l’occasione per descrivere quello di increscioso che è capitato a questo ragazzo in una vicenda triste. Ha vent’anni, potrebbe essere il figlio di chiunque di noi. Tutto quello che gli è capitato lo voglio ripercorrere, non voglio dire nulla. La Procura federale convoca il calciatore, regolarmente, quando lo fa è il 26 di aprile, l’ultimo giorno delle audizioni. Sono convinto che avrebbe tentato di capire perchè non si era presentato, bastava una telefonata alla sede dell’Ascoli. Si tratta dell’ultimo giorno, lo capiamo. Quindi il documento andava preparato e nessuno magari si è premurato di capire perchè il ragazzo non si è presentato. Dopo che ha ricevuto l’atto di deferimento, immediatamente abbiamo avuto l’incarico comunica alla Procura di non aver ricevuto nessuna comunicazione. Non avendo ricevuto riscontri, chiediamo all’Ascoli se avesse mai ricevuto convocazione. Solo allora l’Ascoli si preoccupa della situazione e conferma di non aver ricevuto nessuna convocazione dalla Procura per la sua audizione. A quel punto la Procura riscontra il fax dell’Ascoli e comunica che Sbaffo era stato convocato. L’Ascoli ribadisce che non ha ricevuto comunicazione, non potendo comunicarlo a sua volta a Sbaffo. Non c’è la possibilità di utilizzare questo mezzo che è diventato decisivo per la difesa di tutti i deferiti, ma non lo dico io l’ha detto il procuratore federale. C’è stata una trascuratezza totale. Stamane ho chiesto l’atto per la comunicazione di Sbaffo. La durata del fax è di 3 minuti e 9 secondi, questo lascia qualche perplessità. Un fax che impiega tutto questo tempo, onestamente… Ci può esser qualche intralcio, però”. L’avvocato continua poi la sua disamina: “Questo ragazzo che ha 20 anni, in odore di nazionale, uno dei migliori giocatori di Serie B. Avere un calciatore di 20 anni con una convocazione dalla Procura Federale avrebbe potuto portare conseguenze psicologiche per un ragazzo che gioca in una squadra che si è salvata all’ultima giornata. Non vorrei che questo ragazzo potesse essere sacrificato per un fax. Perchè di 66 deferiti, 65 sono stati sentiti e chiamati e uno solo!!! Un ragazzo di 20 anni, potrebbe essere il nostro figlio. Il calciatore mi dice, io avrei voluto tanto parlare…”.

18:06, interviene l’avvocato del Monza Calcio, che viene però interrotto da Palazzi per dei chiarimenti;

17:45, interviene l’avvocato di Fiuzzi;

17:30, la Corte chiede dieci minuti di pausa;

17:23, parola all’avvocato di Filippo Cristante;

16:52, parla l’avvocato di Iacopino: “Hanno affidato il crisma della verità a Gervasoni”;

16:50, abbiamo fermato l’avvocato Dott. Grassani per Italiano, ecco quanto detto per RadioCalciomercato: “Dopo i colpi ad effetto di ieri, i patteggiamenti e le opposizioni, abbiamo assistito ad una giornata di routine che è entrata nel vivo del processo sportivo con le richieste delle accuse che tutti conosciamo. E’ una giornata in cui la Procura Federale ha svolto brillantemente il suo lavoro, nei prossimi giorni ne sapremo di più. Italiano? Oggi ci siamo concentrati sulla posizione di Vincenzo e del Padova calcio, che risponde per responsabilità oggettiva a quanto contestato al giocatore. Le richieste sono infondate, ci siamo opposti. Il giocatore è scosso e indignato e non accetta in alcun modo l’accusa che gli viene mossa, perché in 18 anni di carriera non è mai stato nemmeno deferito. Credo nella sua estraneità, ci siamo difesi bene, con le unghie e con i denti. E’ solo il primo tempo della partita”;

16:32, ecco l’avvocato di Italiano, Grassani. Le sue parole: “Sono stati chiesti 3 anni di squalifica. La partita Padova-Grosseto è trattata in una pagina e mezzo, su questi accertamenti non ci possiamo basare per difenderci. Questo incontro fuoriesce dai classici illeciti di cui sentiamo parlare. Secondo Carobbio, Vincenzo Italiano avrebbe proposto a Turati di alterare la regolarità di questo incontro. Ho sentito parlare gli altri penalisti di riscontri e di coerenza intrinseca. E’ evidente come in questa telefonata c’è una chiamata da parte di un terzo, Carobbio, rispetto alla quale i due rispettivi interlocutori vengono sentiti dalla Procura e smentiscono il comportamento. I protagonisti della vicenda sono tre: Carobbio (sogg. denunciante), Italiano (che prende l’iniziativa) e Turati. La logica deve sorreggere questa. Italiano è agli atti in forse per quella gara, reduce da un infortunio. Chiama un ex compagno di squadra e chiede di aggiustare la gara. La logica non esiste, non può esserci una seria aspettativa su questo comportamento. Non di Carobbio che parla quattro anni dopo al terzo interrogatorio. Turati e Italiano non si sono sentiti e riferiscono la stessa versione senza essersi sentiti. Riferiscono di conoscersi, questo non è illecito, e riferiscono tra l’altro in maniera genuina che si sarebbero confrontati nella telefonata sulla gara. Italiano avrebbe chiesto a Turati come avrebbero affrontato la gara”. Conclude chiedendo che il deferimento venga rigettato e i soggetti vengano prosciolti;

16:20, ora è il turno della difesa di Sarri, dopo un pò prende parola anche il tecnico, soggetto dell’accusa, Sarri: “Non capisco come sia possibile che sia dato più credito alla parola di uno straniero rispetto alla mia, questa è una considerazione generale. ‘Per fortuna che doveva finire pari’ può avere molte connotazioni e per uno straniero può avere una lettura diversa”;

16:00, prende parola l’avvocato di Caremi;

15:43, prendono parola gli avvocati di Iaconi. All’uscita dall’ex ostello della gioventù ci mettiamo in collegamento con RadioCalciomercato proprio con l’avvocato di Iaconi, Dott. Vittorio Rigo. Ecco quanto detto: “Le accuse di Palazzi sono state gravi, in linea con quanto scritto nell’atto di deferimento. Noi ci difendiamo in base a un principio: il fatto che il direttore Iaconi abbia potuto scommettere su alcune gare è un fatto inconcepibile. E’ una pesante offesa nei confronti di un uomo che ha fatto bene per anni. La gara tirata in ballo è quella che si è disputata tra Ancora-Grosseto il 30 aprile 2010. La nostra difesa punta sulle contraddizioni dello stesso Palazzi nell’atto di deferimento, inutile aggiungere altro. Iaconi è parte lesa e pensare che lui sia coinvolto in tutto questo è qualcosa che non sta in piedi. Non è giusto che il patteggiamento porti a riduzioni della pena? E’ una considerazione logica e condivisa da tutti, ma alcune logiche impongono delle sanzioni veloci che siano compatibili con le tempistiche dei campionati. Non so se sia pià dannosa una pena più proporzionata secondo alcuni o un processo che dura un anno”.;

15:26, prende la parola l’avvocato di Nicola Santoni la gara presa in questione è Padova-Atalanta. “Il portiere dell’Atalanta fa una parata definita dal Corriere miracolosa! Non può essere una partita combinata, ma non mi interessa. Mi interessa che Santoni non ha fatto nulla in questa partita!”;

15:00, ecco l’avvocato di Job che articola la sua difesa;

14:20, Stessa sorte con Alessandro Sbaffo anche lui non si e’ sentito di rilasciare dichiarazioni. Clima di tensione tra i giocatori fuori dall’aula del processo ;

13:45, abbiamo fermato Vincenzo Italiano scuro in volto che ci ha risposto: “No, No non rispondo a nessuna domanda”;

13:40, circola la voce che la Figc voglia impugnare i patteggiamenti;

13:35, la Corte si aggiorna alle 15;

13:30, parla l’avvocato per l’Avesa, club di calcio a cinque di cui era tesserato Federico Cossato;

13:25, si presenta il legale di Nicola Ferrari che chiede il proscioglimento;

13:20, abbiamo intercettato per RadioCalciomercato l’avvocato difensore della Sampdoria, Dott. Bongiorno. Ecco le sue parole: “Credo che sia indispensabile tracciare una linea di confine tra quello può fare una società e quello che non può fare. Una società deve prevenire possibili illeciti creando una serie di condizioni, come la formazione del giocatore. Se una società deve acquistare un giocatore, deve poter essere tranquilla e non credere che stia mettendo le mani su una bomba atomica. Processo sportivo? Auspico che sia una giustizia celeregiusta, perché quella sommaria non fa bene a nessuno”;

12:45, parla l’avvocato Pugliesi: legale di Comazzi, Cossato e Serafini. Viene contestata la posizione di Federico Cossato che pensava di scommettere da non giocatore, quando in realtà era tesserato dell’Avisa, società di calcio a 5. L’imputazione è anche su Gervasoni che secondo la parte: “Si ricorda tutto”;

12:30, interviene la difesa della Sampdoria, la Dott. Bongiorno;

12:20, partono le difese con l’avvocato di Marco Paoloni: “Non ho il deferimento, la Cremonese non ce l’ha dato”. L’avvocato poi racconta la storia di quella partita della Cremonese che vede il suo assistito indagato;

10:35, inizia l’istanza di Palazzi. Questi passa caso per caso tutte le posizioni dei vari soggetti. Palazzi ringrazia i giudici perchè: “la loro attività si muove verso procedimenti tristissimi che noi appassionati, non vorremmo trattare. Un sentimento vero che mi colpisce molto, sono fatti dolorosi. Il movimento che è rappresentato da milioni di persone che praticano questo sport e amano questo sport rappresentano la quasi totalità rispetto a questo fenomeno. Fenomeno molto diffuso e doloroso. Mi sento di ringraziare l’autorità giudiziaria”. Arrivato all’accusa Palazzi giudica più grave la posizione dei dirigenti rispetto a quella dei calciatori. Ecco le richieste: “Abbiamo fatto uno sforzo per non solo indicare la sanzione finale, ma anche distinguendo gli illeciti ritenuti in continuazione da questa Commissione. E’ giusto non chiedere oltre i 5 anni pur quando i soggetti vengano gravati da più illeciti. ALBERTI: squalifica anni 3 e mesi 6, BELLODI: anni 3, CAREMI: anni 3 e mesi 6; CASSANO: sanzione di 5 anni più preclusione per illeciti; CATINALI: squalifica di 3 anni e 9 mesi; COLACONE: squalifica di 4 anni; CONSONNI: 1 anno per omessa denuncia; COMAZZI: squalifica di 4 anni; COSER: 3 anni; COSSATO: 3 anni e mesi 6; CRISTANTE: 3 anni; DE FALCO FRANCO: 4 anni e 6 mesi; FERRARI: 3 anni; FISSORE: 3 anni e 9 mesi; FIUZZI: 4 anni; FONTANA: 3 anni e 6 mesi; IACONI: 4 anni e 6 mesi; IACOPINO: 3 anni; ITALIANO: 3 anni; JOB: 3 anni e 6 mesi; MAGALINI: 4 anni di inibizione; MASTRONUNZIO: 4 anni e 6 mesi; NASSI: 4 anni; NICCO: 3 anni; PAOLONI: un aumento di 6 mesi in continuazione per ulteriore illecito sportivo; RICKLER: 3 anni e 6 mesi; ROSATI: 4 anni inibizione per illecito sportivo; SANTONI: sanzione 5 anni più preclusione; SANTORUVO: 3 anni; SARRI: omessa denuncia 1 anno; SARTOR: 5 anni più preclusione per illecito associativo; SBAFFO: 3 anni e 3 mesi; SERAFINI: 3 anni e 6 mesi; SHALA: 3 anni e 6 mesi; STEFANI: 4 anni; VANTAGGIATO: 3 anni; VENTOLA: 3 anni e 6 mesi per illecito; ZAMPERINI: 5 anni più preclusione; Sulle società: ALBINOLEFFE: 27 punti di penalizzazione ed euro 90mila; ANCONA: 10 punti di penalizzazione; AVESA: 1 punto e 200 euro di ammenda; PESCARA: 2 punti di penalizzazione; EMPOLI: 1 punto di penalizzazione; MONZA: 6 punti di penalizzazione ed estromissione dalla Coppa Italia; NOVARA: 6 punti di penalizzazione 50mila euro ammenda ed esclusione Coppa Italia; PADOVA: 2 punti di penalizzazione; PIACENZA: 19 punti di penalizzazione e 70mila euro di ammenda; RAVENNA: 1 punto di penalizzazione; REGGINA:  6 punti di penalizzazione (5 responsabilità oggettiva Rosati e 1 per responsabilità presunta per attività posta in essere da Tamburini); società con tesserati SAMPDORIA: 50mila euro ammenda e lo stesso per SIENA; SPEZIA: 30mila euro di ammenda  ;

ore 10:30, La Corte ha rifiutato le istanze ratificate dall’avvocato della Sampdoria Bongiorno. Insieme a queste rigettate anche quelle del Novara. No quindi allo stralcio. E’ stato invece accettato il patteggiamento di Tomas Locatelli, che passa quindi da 2 a 1 anno di squalifica.

ore 9:10, L’avvocato Bongiorno, legale della Sampdoria, che ha dichiarato: “Sono fiduciosa nella giustizia sportiva perchè rapida e giusta. Come sappiamo ci sono differenze rispetto all’ordinaria. Chiederemo la differenza tra responsabilità oggettiva e responsabilità di parti terze”. Ricordiamo che la Sampdoria è coinvolta in maniera secondaria per i fatti di Cristian Bertani, coinvolto a sua volta per gli accaduti dei tempi di Novara;

Avvocato Bongiorno

ore 9,00: arriva Palazzi così a noi giornalisti: “Cosa mi aspetto? Il proseguimento del processo”;

ore 8,30: all’arrivo tutto è calmo, la vigilanza ci sottolinea che non ci sono problemi;

1 giugno 2012

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