Ascoli, clamoroso strappo tra gli ultras e il Presidente Benigni nel giorno della festa per la salvezza

Roberto Benigni

 

Ad Ascoli non c’è mai pace, neanche dopo aver raggiunto una salvezza esaltante, partendo dai meno 7 della penalizzazione. Era stata programmata per oggi la festa salvezza in città con tutta la squadra in Piazza del Popolo, ma tutto questo non avverrà, con i giocatori che faranno un brindisi in un locale del centro. Il motivo? Nel già precario rapporto tra gli ultras della squadra e il Presidente Benigni, c’è stato un nuovo episodio che ha fatto infuriare la parte più calda della tifoseria ascolana: Benigni avrebbe espresso la sua ammirazione per i tifosi della Sambenedettese, storico club rivale dell’Acoli, che sono andati in 5.000 in trasferta in occasione dei playoff per la promozione dalla Serie D alla Lega Pro. Quello stesso quantitativo di persone che era presente al Del Duca nelle ultime partite di Serie B. Il Patron dei bianconeri si stupisce per tutto ciò: ”Il mio intervento era solo per dire che quello è il vero attaccamento alla squadra, a prescindere dalla categoria dove si gioca. Sono loro la parte bella del calcio, ma non era una critica nei confronti dei nostri tifosi”. Fatto sta che la Curva Sud ha preso male queste dichiarazioni e a seguire sono comparse anche alcune scritte minacciose nella villa del Presidente dei marchigiani. Insomma, neanche una salvezza miracolosa, l’ennesima degli ultimi anni, ha ricompattato un ambiente sempre sul piede di guerra.

di Marco Orrù

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