Calcioscommesse, ristoratori: “Criscito, Sculli e la verità su quell’incontro…”

Hanno fatto il giro di televisioni, giornali e siti internet le foto che ritraggono Mimmo Criscito e Giuseppe Sculli in compagnia dello “zingaro” Safet Altic all’esterno di un ristorante di Genova, foto che secondo gli inquirenti testimonierebbero il coinvolgimento dei due giocatori nel calcioscommesse. Stefano e Luca Pollicino, titolari del ristorante in questione, hanno raccontato la loro verità su quel presunto incontro: “Vogliamo ribadire che non siamo indagati, che teniamo al buon nome del locale, definito in questi giorni come ritrovo per un summit che in realtà non c’è mai stato. Intanto il locale non era affatto chiuso, né era stato aperto appositamente. Sono molti i giocatori che vengono a mangiare da noi, soprattutto del Genoa ma anche della Samp. Il ristorante è aperto sia a pranzo che a cena e quel giorno Sculli era a pranzo come fa spesso. Con lui c’era anche Altic, che conosco personalmente, e più tardi è arrivato Criscito. Poi sono arrivati i tifosi Leopizzi e Fileni, e ricordo le facce adirate di entrambi per la prestazione nel derby che si era giocato la domenica precedente. Ricordo che ad un certo punto Fileni si è allontanato di qualche metro con Criscito e gli stava rimproverando lo scarso impegno contro la Sampdoria. Altic? Lo frequentavo quasi quotidianamente, e posso dire che tra lui e Criscito non c’era alcun rapporto. Non andavano al di là di un saluto”.

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