Verona, ESCLUSIVO/ E’ un Hellas a due facce. In casa è una corazzata, in trasferta ci sono tanti problemi

Andrea Mandorlini

 

Il Verona esce ancora una volta con le ossa rotte da una trasferta, stavolta quella di Crotone. Per gli uomini di Mandorlini è la terza sconfitta consecutiva fuori casa, l’ottava in tutto il torneo. Se in casa il rendimento degli scaligeri è ottimo, con le 12 vittorie consecutive, nella seconda parte di questo campionato non si può dire altrettanto di quello fra le mura amiche. Nel 2012, 8 partite lontano dal Bentegodi, 6 sconfitte, un pareggio a Padova e la meravigliosa vittoria di Torino. Questo il bottino dei gialloblù. Un problema che va quantomeno affrontato, per non mettere a repentaglio le residue speranze di promozione diretta. Quello che si costruisce in casa, si rovina fuori, una corazzata che diventa un fortino facilmente espugnabile.

Mister Mandorlini dovrà essere bravo ad apportare i correttivi giusti. La spinta del pubblico al Bentegodi è fondamentale, ma non può essere solo questa la chiave delle 12 vittorie casalinghe. Una curiosità: quando il Verona gioca al Sud, succede sempre qualcosa e i risultati sono quasi sempre negativi. A Nocera e a Crotone i tifosi scaligeri sono stati bersagli di sassaiole da parte degli ultrà avversari e il risultato sul campo è stato pessimo. Solo a Castellammare e a Bari, nella prima parte del torneo, il Verona è uscito vittorioso dal Sud. La prossima trasferta? Reggio Calabria…

di Marco Orrù

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