Tragedia Morosini, medico Pescara: “Il defibrillatore in campo non serviva”

Il medico del Pescara Ernesto Sabatini, che ha soccorso Piermario Morosini sul campo immediatamente dopo il malore, ha assicurato che per il calciatore del Livorno è stato fatto tutto il possibile: “Quando c’è un arresto cardiaco prima bisogna fare il massaggio cardiaco per almeno un paio di minuti: poi, se ci sono segnali elettrici, entra in funzione il defibrillatore. Ma sul campo il defibrillatore non è stato usato perché è uno strumento che rileva automaticamente gli impulsi e se non c’è nessun impulso elettrico dal cuore o se invece il cuore ha ripreso a battere, la macchina non parte. Per un attimo il ragazzo si era ripreso, quindi non serviva. Poi so che in ambulanza hanno provato ancora ma senza esito, e che quando è giunto al Pronto Soccorso la prima cosa che hanno fatto è stata provare a mettere un pacemaker via endovena proprio per ridare elettricità al cuore”.

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