Calcioscommesse, Gervasoni: “Partite ritardate con degli idranti”

Carlo Gervasoni ai tempi del Piacenza

Nel corso del suo interrogatorio del 12 marzo davanti alla procura di Cremona, Carlo Gervasoni ha parlato anche di episodi avvenuti in occasione dell’ultima giornata del campionato di Serie B 2009-2010, che non avrebbero a che fare con le scommesse gestite dagli ‘zingari’ ma riguarderebbero accordi tra le squadre per condizionare i risultati delle partite decisive per le retrocessioni. In particolare, l’allora difensore del Mantova ha parlato di una combine riuscita in Reggina-Albinoleffe e una fallita in Mantova-Ancona, e ha descritto un curioso espediente per ritardare la fine di alcuni match e così conoscere i risultati delle dirette concorrenti. Ecco cosa si legge nel verbale: “L’Albinoleffe ha venduto la partita Reggina-Albinoleffe, appunto del 30 maggio 2010, terminata per 3 a 1. Della cosa mi ha informato il Carobbio precisandomi che fu proprio il presidente della Reggina contattando il presidente dell’Albinoleffe, promettendogli di restituirgli il favore l’anno successivo. Non so se gli diede anche del denaro. All’epoca io militavo nel Mantova. Nello stesso giorno, cioè il 30 maggio 2010, sempre senza che alle spalle ci fossero gli zingari, abbiamo cercato di comprare la sconfitta dell’Ancona o quanto meno di concludere un accordo che consentisse di ‘guardare’ gli altri risultati delle partite per la salvezza che si disputavano contemporaneamente. L’accordo non venne concluso in quanto quelli dell’Ancona avevano paura e non si fidavano. Ricordo che quel giorno c’erano diversi risultati in bilico per decidere le retrocessioni e che ci fu, mi pare, un tentativo con degli idranti, di fare slittare di qualche minuto il termine delle partite in questione. Mi ricordo che a tal fine qualcuno ideò in qualche altra partita l’espediente di fare funzionare gli idranti”.

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