Brescia, Cordova: “Mi piacerebbe restare ma credo non sia semplice”

Nicolas Cordova

Con un gol su calcio di punizione al 90′ ha regalato al Brescia la vittoria sui rivali del Verona, ma Nicolas Cordova, dopo una stagione spesso ai margini della squadra, non è affatto sicuro di poter vestire la maglia delle rondinelle anche l’anno prossimo, visto che il suo contratto è in scadenza. Il centrocampista cileno ha parlato di tutto questo in conferenza stampa. Ecco le sue parole, riportate da ‘Bresciaingol.com’: “Sapevo della rivalità con l’Atalanta, ma non di quella col Verona. Almeno, non credevo fosse così accesa. Ma i mille messaggini sul telefonino che mi sono arrivati venerdì sera me l’hanno chiarito… Nel mio urlo c’era un po’ di tutto, dall’immensa gioa alla rabbia per questi sette mesi di sofferenza. E l’abbraccio dei compagni, specialmente quelli che come me non giocano moltissimo, è stato importante. Se gli allenamenti sono intensi e ben fatti è anche grazie all’impegno di tutti e all’aiuto reciproco che ci si dà, soprattutto quelli fuori per quelli ‘dentro’. Se questo gol può rappresentare una svolta per la mia situazione? Ci spero, ma avevo già avuto modo di affermare che mi sentivo comunque più coinvolto. Ora, mi sento ancor di più. L’importante è attendere il proprio momento e dimostrare con i fatti di essere pronti. Adesso, non resta che attendere che qualcuno si faccia avanti… Tutti sanno che sto bene qua e che mi farebbe un piacere enorme rimanere, ma non dipende al 100% da me. Anzi, non dipende ‘quasi’ per niente da me. Certo, dopo una stagione così, non credo che sia semplice una mia riconferma. Se spero di giocare contro la Sampdoria? Io ci speravo anche quando erano a disposizione sia Budel che Salamon. So cosa valgo, ma le scelte le fa il mister. Siamo pagati anche per accettare questo. Dite che potrei non avere i 90′ nelle gambe? Più di allenarmi bene, non posso fare. Poi, normale che non abbia il minutaggio di Daprelà o Caldirola”.

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