Verona, Juanito Gomez parla a 360°: ”Io, la crisi, il rapporto con i soldi e l’Argentina”

Juanito Gomez

 

L’attaccante argentino del Verona Juanito Gomez si è raccontato in un intervista a tutto tondo col quotidiano locale ‘L’Arena’. Ecco le sue parole, a cominciare dal brutto periodo che si sta vivendo in Italia a livello economico: ”Certo che un giocatore ci pensa a queste cose, anche in Argentina, il mio paese, c’è stata una grande crisi dalla quale ci stiamo riprendendo solo ora. E’ un problema globale. Mi dispiace vedere tanti giovani veronesi senza lavoro, dovrebbe essere un diritto. Il mio rapporto con i soldi? Per me i soldi contano, ma non fanno la felicità. E non è una frase fatta. Io voglio star bene con me stesso e con la mia famiglia e fare quello che mi piace. Dalle mie parti, anche se ti laurei è difficile stare bene economicamente”. Gomez parla della sua infanzia in Argentina: ”Mi mancano tanto le domeniche spensierate con gli amici e il rapporto con i miei cari, da piccolo mi divertivo tanto e ne combinavo di tutti i colori. La scuola? Non mi piaceva tanto studiare, anche se nel rush finale dell’anno mi salvavo sempre. Mi piaceva molto la matematica. Poi per fortuna sono diventato calciatore grazie a due persone fondamentalmente: Jorge Grifa, che a 14 anni mi volle al Boca Juniors e Tardivo che mi diede fiducia nell’Arsenal di Sarnadì dicendomi che potevo farcela. Venne però licenziato subito e pensai che era finita, che era meglio rimettersi a studiare economia all’Università. Ed anche quando arrivai in Italia non credevo di diventare un calciatore, ma ero venuto perchè volevo conoscere il Paese e imparare la lingua. Invece è andata diversamente…”. Gomez a raffica parla della sua vita privata: ”Sento tutti i giorni i miei genitori al mio Paese, sono fidanzato da tre anni con Claudia che vive in Argentina, mi piace molto andare in vacanza a Punta dell’Este in Uruguay con i miei cari, intanto a Verona faccio cose semplici: esco in centro, gioco alla playstation e sento la mia famiglia attraverso internet. Sono contento che ora loro riescono a vedermi più spesso rispetto a quando giocavo in Lega Pro. Io comunque tra una ventina d’anni tornerò in Sudamerica, mi vedo lì, anche se non so se rimarrò in questo mondo. Spero un giorno di giocare a San Siro e di scambiare quattro chiacchiere con Guardiola”. Queste le confessioni di Juanito Gomez, in campo un grande talento e fuori dal rettangolo verde, un ragazzo come tanti.

di Marco Orrù

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