Francesco Mancini, ESCLUSIVO/ il primo portiere libero di Zeman. Profilo in ricordo di un grande uomo di sport.

Francesco Mancini con Lorenzo Insigne

A due giorni dalla scomparsa di Francesco ‘Franco’ Mancini ci pareva doveroso fare un piccolo profilo per ricordare un grande uomo di sport. L’ex preparatore dei portieri del Pescara se n’è andato a soli 42 anni stroncato da un infarto nella sua abitazione abruzzese. La scomparsa del numero uno ha lasciato l’amaro in bocca a tutti quelli che l’avevano conosciuto come un ragazzo solare e un professionista serio ed equilibrato.

Francesco nasce a Matera il 10 ottobre 1968. Inizia la sua carriera nel Pro-Matera, fino a che esordisce nel calcio che conta con la maglia del Matera in Serie C2. La sua passione per la musica reggae e per la batteria gli regalano il simpatico soprannome di ‘Higuita di Matera’, accostandolo a quello che fu una delle leggende del calcio internazionale.

La prima grande esperienza arriva nel 1987  quando veste la maglia del Foggia. Nel 1989 inizia la favola Zeman in Puglia e per Franco, così lo chiamavano tutti, inizia una nuova carriera. Diventa il primo portiere libero della storia del calcio, in un’interpretazione tutta nuova del giocato del tecnico boemo. E’ estremo difensore, ma deve saper giocare la palla con i piedi e velocemente. Tutti ricorderanno la sua abilità e quel tunnel incredibile fatto niente meno di che a Marco Van Basten.

Il legame con il boemo è talmente forte che il tecnico lo chiama anche alla Lazio nella stagione 1995/96, dove però rimane una sola stagione. A fine anni novanta si trasferisce a Bari, scrivendo altre belle pagine di calcio giocato. Veste la maglia dei galletti per 95 volte prima di trasferirsi al Napoli, tre anni e quasi mai da titolare. Ma il suo spazio Franco se lo ritaglia sempre, per lui è ormai la fine di una carriera gloriosa. Passerà gli ultimi anni in categorie inferiori tra Pisa, Salernitana, Teramo, Sambenedettese, Martina e Fortis Trani.

Nel 2009 arriva il ritiro dal calcio giocato, per andare a fare il vice allenatore a Manfredonia. Il 2010 segna però il ritorno dal suo maestro, Zdenek Zeman, e con la maglia che ha sempre adorato, quella del Foggia. E’ ufficialmente iniziata la seconda Zemanlandia. Il tecnico poi se lo è portato quest’anno per costruire un’altra favola, quella di Pescara.

Ci ha lasciato a tutti di sorpresa un pomeriggio di marzo. Lo ricorderemo per quel professionista serio che era, sempre col sorriso sulle labbra. Sperando che da lassù continui a seguire le gesta di questo mondo calcistico italiano. Ciao Franco!

Matteo Fantozzi

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