Reggina, il mese di marzo è decisivo

Oltre a portare la primavera climatica, il mese di marzo potrebbe rinverdire le speranze di promozione della Reggina. La squadra del patron Lillo Foti ha il destino nelle sue mani, pur trovandosi attualmente al settimo posto in classifica. Cinque incontri, tre in casa e due fuori, potrebbero segnare il destino. Anche perché ci sono tre sfide contro avversari diretti per la zona play-off.

Si comincia sabato con l’Ascoli. Trovare continuità è fondamentale, dopo la vittoria di Pescara. Per una piazza umorale come Reggio Calabria, un risultato negativo farebbe scattare il de profundis, mentre un successo conferirebbe sicurezza e vigore in vista del posticipo domenicale col Bari. I galletti, assieme agli amaranto, sono tra gli inseguitori che stazionano poco sotto il sesto posto.

In apparenza abbordabile, e di conseguenza denso di insidie, anche il successivo match interno col Livorno. Per gli uomini di Gregucci sarebbe importante totalizzare almeno sei o sette punti nelle prossime tre partite, per poi giocarsi parecchie chances in casa dell’attuale inquilino del sesto piano, ovvero il Varese. La truppa di Maran ha fin qui raccolto poco tra le mura amiche.

Il gran finale, a marzo, sarà rappresentato da Reggina-Brescia. Le rondinelle fanno davvero paura, il loro reparto arretrato è diventato un bunker da quando Calori ha rilevato in panchina Scienza. È lampante che il mese appena iniziato sia decisivo per la Reggina. Sarà importante sfruttare l’intero organico, ma soprattutto all’interno dello spogliatoio si dovrà pensare una partita alla volta.

Paolo Ficara

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