Calcioscommesse, Moggi: “Amnistia? Meno male che Valentini e Petrucci hanno preso le distanze”

Luciano Moggi (Getty Images)

Mentre l’inchiesta della procura di Cremona continua ad indagare sullo scandalo del Calcioscommesse, l’ex-dg della Juventus, Luciano Moggi, ha detto la sua ai microfoni di Radio Manà Manà Sport: “Il calcio se serve va fermato” ha spiegato l’ex-dirigente che ha poi lodato le posizioni di PetrucciValentini, contrari ad una possibile amnistia: “Meno male che Valentini e Petrucci hanno preso le distanze sulla vicenda Calcioscommesse. Non si può parlare di amnistia, sarebbe qualcosa di ridicolo. Chi è colpevole deve pagare”. Con l’occasione Moggi è tornato a parlare della vicenda Calciopoli e del processo di Napoli che lo vede tra gli imputati: “Il processo di Napoli ha dimostrato che in Calciopoli, dove si sono rovinate delle famiglie, non ci sono truccate partite e non ci sono scommesse mentre in questa vicende sì, i giocatori si sono giocati dei soldi e hanno truccato delle partite è certo” ha precisato in tono polemico l’ex-dirigente che ha infine concluso dicendo: “Evidentemente c’è un Dio del pallone che si vuol rifare dello scandalo di Calciopoli

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