Torino, Meggiorini:”Finalmente mi sono preso il Toro!”

Riccardo Meggiorini

 

”Finalmente mi sono preso il Toro!”. Sono state queste le parole di Riccardo Meggiorini dopo la rete del 2-1 alla Sampdoria di lunedì, che ha rilanciato il Torino primo in classifica. L’ex giocatore del Novara aveva qualcosa da farsi perdonare dai suoi nuovi tifosi dopo qualche errore di troppo nelle prime partite in maglia granata:”A Cittadella ho sfiorato il palo appena entrato in campo, al mio esordio, col Vicenza è stato bravo Frison, mentre col Varese nessuno sottolinea che mi è stato negato un rigore netto per fallo del portiere. Con la Sampdoria ho avuto dieci minuti da sfruttare e l’ho fatto al massimo”. Un digiuno di reti spezzato pochi giorni fa, cosa che ancora non è successa a Bianchi che ha preso una traversa nel match contro i blucerchiati:”Io so cosa vuol dire rimanere a secco di gol per tanto tempo e capisco Rolando come si può sentire. Sono sicuro, però, che tornerà a segnare presto, anche perchè lui è sempre presente nell’azione. Bisogna non perdersi mai d’animo come ho fatto io. Nella fattispecie del gol contro la Samp sono stato fortunato, ma ci ho anche creduto, ho visto la palla che mi arrivava e d’istinto l’ho buttata dentro. La vittoria era il risultato più giusto per quella partita”. Una rete importante come quella famosa all’Inter, con la maglia del Novara:”Paragono il gol di lunedì a quello contro i neroazzurri di inizio stagione, sono state due reti molto importanti per diverse motivazioni. Battere la Samp, una squadra da Serie A, vale doppio”. C’è anche una dedica per la marcatura contro i doriani:”E’ per Coppola che ha subito un brutto infortunio, ma rimane sempre e comunque uno di noi”. Ora si vira verso Brescia, al recupero della partita rinviata per neve qualche settimana fa:”Dobbiamo ripetere quest’ultima gara, con il primo posto che ci dà un ulteriore spinta verso l’alto. Dobbiamo ancora migliorare nei particolari, contro la Samp abbiamo preso gol in un unico nostro calo di concentrazione e quella rete ci stava per costare caro. Io di nuovo in panchina? In campo ci va Bianchi, mica un ragazzo della Primavera!”.

di Marco Orrù

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