Reggina-Empoli, il sapore di una vittoria bagnata

Campagnacci - attaccante Reggina

Che sapore ha una giornata uggiosa? Reggina ed Empoli probabilmente darebbero risposte
diverse all’interrogativo di Battisti, e sotto il cielo grigio di Reggio Calabria provano ad illuminare
la propria classifica. Inizialmente i tentativi non sono copiosi a dire il vero, ed i ventidue in
campo non deliziano lo sparuto ed infreddolito pubblico.

Gli amaranto iniziano a scrivere il proprio copione all’8′: cross di Rizzato per la testa di
Bonazzoli, con Pelagotti che tenta l’anticipo ma deposita la sfera sui piedi di Campagnacci;
primo tentativo ribattuto, secondo a bersaglio. È un dejavú. Anche nell’ultima gara col Gubbio,
la Reggina aveva sbloccato il risultato in modo analogo. Non per nulla Gregucci ha confermato
lo stesso undici.

Carboni invece non trae beneficio dal tridente atipico Buscè-Tavano-Maccarone, con gli ultimi
due che scambiano spesso la posizione. L’Empoli non fa neanche il solletico a Zandrini, e si
rende indispensabile l’ingresso di Dumitru per Zè Eduardo all’intervallo.

Nel frattempo, la Reggina recupera parecchi palloni con Rizzo e Viola, spreca qualcosina in
ripartenza ma poi ferisce col ritrovato Ragusa. Una sua percussione è ancora letale, Regini lo
corica in area e Viola realizza con freddezza dal dischetto al 51′. La giornata di Regini e Ficagna
da uggiosa diventa nera: il primo viene ancora sorpassato da Speedy Ragusa, che poi però
calcia debolmente; il secondo, dopo qualche svarione nella prima frazione, al 62′ rimane a folle
mentre Ceravolo innesta la “terza”, lo supera in velocità su lancio di Viola e spara in rete il gol
dell’ipotetico k.o. L’attaccante aveva tolto la tuta un minuto prima, al posto dell’infortunato
Campagnacci.

La squadra dell’inerme Carboni appare stordita, anche se Tavano al 75′ trova l’angolo con un
gran sinistro da 18 metri. Il gol, unito all’ingresso di Mchedlidze, resuscita l’Empoli. Di contro, i
padroni di casa danno per già chiusa la partita. Dumitru riesce sia a segnare il 3-2 grazie ad un
assist smarcante del georgiano, sia a divorarsi il clamoroso pareggio al 90′, sparando in bocca a
Zandrini da pochi passi. A Reggio piove, e adesso si attendono i tuoni di Gregucci in sala stampa
per una vittoria che stava per essere buttata via.

di Paolo Ficara

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