Calcioscommesse, tutta la verità di Masiello

Andrea Masiello

L’incredibile racconto di Andrea Masiello alla Procura di Bari. Il racconto del passaggio di denaro tra Angelo Iacovelli e Masiello risale al 5 maggio. Questo l’articolo pubblicato oggi dal ‘Corriere del Mezzoggiorno’: il passaggio è contenuto nell’ordinanza che ha portato agli arresti lo stesso Iacovelli e il portiere Mario Cassano. “Si presentò sotto casa mia – ricorda l’ex difensore del Bari – chiedendo di potermi parlare. Io scesi all’esterno dell’abitazione e Iacovelli mi consegnò 35mila euro. Entrai in una specie di stato confusionale in quanto ero in grave imbarazzo e difficoltà. Per il momento presi i soldi, tornai a casa e li nascosi”.

LA SECONDA TRANCHE – “Passò una mezzora – racconta ancora Masiello – e Iacovelli mi portò a casa una busta con ulteriori 35mila euro dicendo qualcosa come “tienili che c’è possibilità di farla”. Nell’occasione mi disse che la medesima somma, e cioè 70mila euro ciascuno – e quindi 280mila euro complessivi – li avevano ricevuti Rossi, Bentivoglio e Parisi. Io non avevo alcuna intenzione di tenere quel denaro, ma ero confuso e non sapevo come comportarmi”.

LA RICOSTRUZIONE – Masiello ne parlò con i compagni e decisero giocare la partita, come se non avessero accettato. “Ciò avvenne almeno da parte mia – ha detto -, in effetti, riguardando il filmato della partita mi sono reso conto che la stessa era stata giocata regolarmente. L’unica perplessità riguardava il comportamento di Nicola Belmonte in occasione del primo gol. Rappresento che comunque lo stesso non era uno dei giocatori presenti all’incontro effettuato presso l’Una Hotel. Non ho idea se il Palermo abbia avuto qualcosa a che fare con questi tentativi di combine. La sera della partita – conclude Masiello – tornando dalla trasferta, incontrai nuovamente Iacovelli sotto casa e gli restituii il denaro che mi aveva dato. Da allora interruppi i contatti”.

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