Reggina-Padova, le voci dagli spogliatoi

FOTI: “Credo molto in questa realtà Reggina, che sicuramente può avere dei momenti difficili, ma a cui penso di aver dedicato molto, dando un segnale di grande credibilità nel panorama calcistico. C’è da fare un bagno di umiltà generale. Ho letto con attenzione quello striscione in cui si parlava della nostra città. Credo che la città sia anche mia. Qualche volta ho commesso degli errori, ma saranno gli altri a fare un esame nel tempo. Oggi si parla con poca conoscenza di quella che è la realtà. Serve voglia di sacrificarsi e di lottare, senza umiltà diventa sempre più dura. La Reggina è una realtà che si mantiene da sola. Mi auguro di poter dare altre risposte a chi si sente amaranto. La posizione dello scorso
anno ha creato illusioni in tutti, anche nella società: prima facciamo 18 punti, poi si vedrà. Oggi arrivavamo secondi su ogni palla, mancavano
determinazione e cattiveria e non siamo riusciti ad incutere timore all’avversario. Il mercato l’abbiamo sempre guardato con grande attenzione, a 360 gradi. In qualsiasi azienda è difficile rispettare gli impegni, ma la Reggina lo farà”.

DAL CANTO: “Oggi c’erano tanti assenti, ma è stato possibile schierare gente abituata all’utilizzo. I miei giocatori hanno disputato una signora partita, con la qualità che hanno sempre avuto. Quando c’è un risultato così netto, merito nostro e demerito degli avversari. Ancora è tutto aperto, per il sesto posto sono tutte ancora lì. L’anno scorso eravamo a pochi punti dai playout e poi abbiamo fatto una grande rincorsa. E’ difficile, ma non impossibile”.

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