Reggina-Padova, chi si ferma è perduto

Alessandro Dal Canto

 

Reggina-Padova, posticipo serale della 23^giornata di Serie B, è uno scontro dal profumo di Serie A e non solo perchè le due squadre si trovano nei piani alti della classifica. Indubbiamente le compagini sono tra le più blasonate della cadetteria e lo scontro di quest’oggi diventa ancora più importante alla luce dei risultati andati in scena nelle partite tra venerdì e sabato scorsi. I club rivali nella corsa alla promozione non si fermano e stanno proseguendo la loro corsa, chi più chi meno, a passo spedito. Chi si ferma è perduto recita il titolo dell’articolo. E’ proprio così infatti. Da ora in poi sono vietati i passi falsi, soprattutto negli scontri diretti. Il Padova nelle ultime 9 partite ha collezionato dei risultati alquanto altalenanti: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. Una media che gli ha fatto perdere qualche posizione e soprattutto gli ha fatto perdere l’aggancio alle quattro squadre di testa, che verosimilmente si giocheranno la promozione diretta. I biancoscudati, avendo una gara in meno rispetto alle dirette concorrenti, vincendo a Reggio Calabria stasera potrebbero ridurre quantomeno la distanza dalle prime. Per quanto riguarda la Reggina, invece, l’appuntamento con la vittoria manca da ben otto partite, 2-1 alla Nocerina e questa ecatombe di risultati, oltre ad aver fatto perdere il posto al tecnico Breda in favore di Gregucci, ha fatto fuori momentaneamente i calabresi dalla zona playoff, che ora dista due lunghezze dal Varese sesto. Un eventuale vittoria dell’undici amaranto gli riporterebbe dentro più che mai nel treno playoff. Insomma, vietato sbagliare al Granillo stasera.

di Marco Orrù

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