Torino, Ventura: “Speriamo di cominciare meglio di come abbiamo finito l’anno, credo che l’Albinoleffe si chiuderà”

Il tecnico dei granata Giampiero Ventura

“Speriamo di ricominciare l’anno non come abbiamo finito, e di ripetere quanto abbiamo fatto di buono nel girone d’andata”. Con queste parole il tecnico del Torino Giampiero Ventura ha inaugurato la conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con l’Albinoleffe. L’allenatore granata spera che il ritiro di Malta abbia dato ai suoi uomini lo smalto e la forma fisica che avevano smarrito nelle ultime partite del 2011. “Dispiace aver perso punti tra Gubbio e Modena, ma questo non ci deve far dimenticare quanto di buono abbiamo fatto fino ad ora. Il campionato si deciderà a marzo-aprile e noi dovremo essere pronti per giocarci le nostre carte. Fino ad ora, a parte il Pescara, abbiamo trovato avversari che si chiudono molto qui all’Olimpico; è molto difficile giocare così perché appena sbagli rischi di pagare caro e perdere la tua identità.
In difesa giocherà sicuramente Darmian. Di Cesare ha la febbre e in difesa le scelte sono obbligate. Giocheranno Darmian, Glik, Ogbonna e Parisi. Per quanto riguarda Morello, è un portiere che con me a Pisa ha fatto benissimo, ha grande personalità, deve solo fare quello di cui è in grado.
Bianchi rispetto allo scorso anno ha segnato meno, ma i suoi goal sono stati tutti decisivi; anche grazie alle sue reti siamo in cima alla classifica.
L’unico problema di questo periodo è stato l’infortunio di Suciu, si era ripreso bene e adesso si è fatto di nuovo male da solo, stiamo cercando di capire da cosa derivi il suo problema”.

Poi il tecnico dei granata ha parlato anche di mercato, un argomento molto caldo in questo periodo dell’anno: “Ora inizia il mercato, che a Torino è una cosa molto sentita; io non ne voglio parlare fino alla chiusura, anche perché non ci saranno integrazioni se non per migliorare la rosa già esistente”.

Infine una battuta sulla questione “Calcioscommesse“: “L’idea che mi sono fatto del Calcioscommesse? – ha concluso Ventura – Chi ha sbagliato è giusto che paghi, e anche duramente, perché certe cose non fanno parte del mondo dello sport”.

Lorenzo Marrucci

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