Brescia, ESCLUSIVO/ Davide Baiocco: “Con la partenza di Juan Antonio perdono molto. Spazio a Martina Rini”

Davide Baiocco

Il Brescia vive un momento importante in questa campagna di riparazione. Dopo una partenza importante infatti i ragazzi di Scienza non sono riusciti più a vincere, portando all’esonero dello stesso tecnico piemontese. Nell’ultima partita del 2011 Alessandro Calori si è seduto sulla panchina delle rondinelle, riportandole alla vittoria. Ora il mercato, causa problemi finanziari, ha privato la squadra di Berardi e Juan Antonio. Si dovranno cercare giocatori esperti per cercare la permanenza nel campionato cadetto.

Abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, l’ex Davide Baiocco che ha commentato con noi questo inizio 2012.

Pensi che i cambiamenti in casa Brescia siano positivi?
“Quando si cambia qualcosa si spera sempre che si faccia in meglio. La vittoria di Livorno può essere di buon auspicio”.

La colpa dei risultati negativi non era di Scienza…
“Lo penso anche io, ho parlato con molti giocatori e mi hanno tutti descritto Scienza come un uomo preparato. Certi risultati però nel calcio portano a decisioni difficili e alla fine è più facile che paghi l’allenatore rispetto a tutta la squadra”.

I perchè di queste difficoltà?
“La squadra è molto giovane anche se ha molte qualità. Quando vanno bene le cose con i giovani è facile anche esaltarsi, ma quando arrivano i risultati negativi servono uomini di esperienza”.

Cosa perde il Brescia con la partenza di Juan Antonio?
“Juan Antonio ha dimostrato di essere un giocatore importante. Quando c’ero io era chiuso da Diamanti e poi un brutto infortunio lo mise out. Soffriva di pubalgia. Penso che abbia le qualità fisiche e tecniche per fare la differenza. E’ una perdita importante… Vedremo se sarà rimpiazzata da altri arrivi”.

Vedi un altro Baiocco in questo Brescia?
“C’è un giocatore che ricorda molto le mie caratteristiche, ma fin’ora ha giocato poco. Parlo di Martina Rini, uno che per frequenza di passo da moltissimo in campo. Troverà il suo spazio per dimostrare il suo valore”.

Matteo Fantozzi

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