Cittadella-Empoli, ESCLUSIVO/ Alberto Di Chiara: “Bisogna vedere come influirà la sosta sulle due compagini”

Claudio Foscarini

Cosa cambia dopo la sosta? Su chi avranno giovato questi 15 giorni di pausa? Lo scopriremo solo il sei gennaio quando in campo scenderanno tutte le squadre del campionato di SerieBwin. A cinque giorni dalla ri-partenza del campionato cadetto e con l’avvento del nuovo anno abbiamo deciso di analizzare a livello tattico le partite di questa ultima giornata del girone d’andata.

Abbiamo contattato, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, Alberto Di Chiara che ci ha parlato di Cittadella-Empoli.

Alberto, che partita ti aspetti?
“Bisogna vedere come le due squadre reagiranno dopo le feste. In questi casi è sempre un terno al lotto”.

Chi arriva favorito?
“Si può sbagliare facilmente nel fare un pronostico, soprattutto perchè si arriva da un periodo di pausa. L’Empoli sta cercando di ritrovare una posizione più consona in un campionato difficile da decifrare. Questa sfida contro il Cittadella riflette questo, la difficoltà di un campionato che regala sempre sorprese. Fare un pronostico è davvero complicato. Il Cittadella in casa però magari ha un piccolo vantaggio”.

Sul mercato queste squadre si possono migliorare?
“Sul mercato ci si può sempre migliorare, ma con un occhio al portafoglio. Succede in Serie A e ancora di più nel campionato cadetto. Si dovrà puntare a rafforzare i reparti deficitari. Magari il Cittadella potrebbe prendere un centrocampista in grado di dare più geometria alla squadra, però fare nomi lascia il tempo che trova. L’importante è che le due squadre arrivino con le idee chiare al girone di ritorno”.

Di solito la sosta a chi fa bene?
“E’ sempre un’interpretazione soggettiva degli avvenimenti. Certo una squadra che vive d’entusiasmo e interrompe un momento positivo potrebbe trovare più difficoltà dopo la sosta. Mentre per chi deve ritrovare il bandolo della matassa arriva come una manna dal cielo. A livello fisico però è importante per tutti, per recuperare le energie dopo gli sforzi della prima parte”.

Matteo Fantozzi

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