Calcioscommesse, Grosseto-Reggina, gli sms di Carobbio per “pilotare” la partita

Carobbio quando vestiva la maglia del Grosseto

Emergono nuove particolarità nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto di 17 persone nel nuovo filone dell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcio scommesse. Sono ben 25 i messaggi che si scambiarono Filippo Carobbio (all’epoca calciatore del Grosseto) e Gegic il 23 maggio, il giorno della partita allo Zecchini tra il Grosseto e la Reggina. Alle 15,29, durante l’intervallo, Vinko Saka, quello che aveva colloqui con Tan Seet Eng – il factotum dell’operazione – si scambia dei messaggi con Carobbio il quale conferma che “tutto sta andando bene”. Attorno alle 18,40 Carobbio, nei pressi dell’Hotel Granduca di Grosseto, parla con Gegic e Ribic lamentandosi della “situazione sfortunata. Stava andando tutto bene e già avevamo fatto un miracolo in quanto la Reggina non superava metà campo. Purtroppo quel negro (Joelson) non ha tirato il rigore, che avrebbe dovuto sbagliare”.

Lorenzo Marrucci

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