Reggina, contro il Sassuolo per sfatare un tabù

 

I pronostici sul destino di Roberto Breda, dopo il Reggina-Sassuolo in programma sabato, si sprecano. Il tecnico trevigiano ha ricevuto l’ennesima fiducia a tempo da parte del presidente, ma non gode di grossa stima da parte dello spogliatoio. L’unico che rimane dalla sua parte è Simone Giacchetta, responsabile dell’area tecnica, che praticamente lo accompagna per mano già dal 2007 quando gli affidò la formazione Primavera.

Per l’ultima gara ufficiale del 2011, la Reggina dovrebbe presentarsi col 4-3-3 già visto nelle recenti uscite. Il recupero di D’Alessandro mette in forte discussione l’utilizzo di Colombo sulla fascia destra, in difesa. È probabile che si verifichi l’avvicendamento. Poche indicazioni sugli altri reparti, ma a centrocampo dovrebbe proseguire l’inspiegabile ostracismo verso Nicolas Viola, messo ai margini da Breda dopo la sconfitta di Verona.

Il Sassuolo rappresenta un tabù per gli amaranto, almeno quando la sfida si è disputata al “Granillo”. Nei due precedenti, entrambi recentissimi, i neroverdi si sono imposti per la prima volta con uno 0-2, cui fece seguito l’esclusione del portiere Cassano nella Reggina; 11 mesi fa, gli amaranto si presentarono con la difesa a 4 per la prima ed unica volta nella passata stagione, ma ne venne fuori uno scialbo 0-0.

Paolo Ficara

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