Padova, Dal Canto: “Le partite si giocano in campo, più di qualcuno ha perso l’occasione per stare zitto”

Alessandro Dal Canto

“Ovviamente volevamo finirla, pensiamo a finire la gara, poi quello che accadrà nei vari gradi di giudizio sportivo non è affar nostro”. Così il tecnico del Padova Dal Canto ha commentato la sospensione della partita tra il suo Padova e il Torino, con il susseguente ricordo da parte della società granata alla Giustizia sportiva. “L’unica cosa che posso dire – ha proseguito Dal Canto – è che più di qualcuno ha perso l’occasione per stare zitto, il calcio va giocato in campo. Non vedo un caso drammatico, a casa mia la luce è saltata un sacco di volte; io ci vedevo, e ci vedevano tutti. Che vinca lo sport? E’ una frase fatta, purtroppo nel mondo del calcio gli interessi sono troppo elevati per poterla affermare. Interruzioni nella mia carriera? A Treviso quando si sparò la poliziotta, riprendemmo due mercoledì dopo. E vincemmo recuperando lo svantaggio iniziale. Comunque alla luce della classifica questo risultato può diventare determinante, anche alla luce di Torino-Pescara sabato.”
Poi il tecnico dei biancoscudati è tornato ad analizzare la partita (almeno fino a che è stata giocata) di sabato: “Per 76′ abbiamo messo sotto la capolista e durante il loro forcing abbiamo concesso solo due occasioni a Bianchi; merito al nostro portiere Perin che su un tiro di Bianchi è stato superlativo.

Lorenzo Marrucci

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