Reggina-Sampdoria, ESCLUSIVO/ Le impressioni di Tinti sugli amaranto

 

È il dominatore assoluto del calciomercato italiano, specie quando le trattative riguardano gli attaccanti. Tullio Tinti si è concesso ai microfoni di SerieBnews per parlare del prossimo Reggina-Sampdoria, sfida che rappresenta un parziale dentro fuori per la corsa ai play-off. Si comincia con le impressioni del procuratore bresciano sugli amaranto dell’amico Lillo Foti, nonché del capitano Emiliano Bonazzoli, suo assistito.

Si attendeva che, quasi a metà campionato, la Reggina fosse davanti alla Samp?

«Il calcio non è matematica. Sulla carta, la Sampdoria ha gente collaudata con esperienza in Serie A. La Reggina dispone di giocatori giovani, dal grande futuro. La Serie B è un campionato difficile, ci sta tutto».

A Reggio si punta il dito verso Breda, anche se Foti in apparenza lo difende.

«Non entro in queste cose. Faccio l’agente, la competenza è della società e non mi permetto di commentare. La Reggina sta facendo un campionato di vertice ed ha un organico importante, con giovani di qualità. C’è anche qualcuno più esperto, ma è di primo livello. Può ambire a posizioni di vertice».

Per Bonazzoli gol a grappoli, nella passata stagione. Fin qui, soltanto uno.

«Quest’anno ha segnato solo un gol, ma ha giocato bene per la squadra. Poi ha subito un infortunio, che lo ha tenuto un attimo fuori. È un giocatore importante, con carisma, personalità e struttura fisica. In Serie B lo vorrebbero avere tutti. Gli attaccanti passano da periodi in cui si fa gol alla prima palla che tocchi, ed altri in cui tiri addosso al portiere oppure prendi il palo. Si è sbloccato l’altra settimana, ha le qualità e le capacità per segnare a raffica come l’anno scorso».

Può essere una difficoltà legata al tipo di gioco?

«Non so. È molto forte di testa, sarebbe meglio servirlo con palloni dal fondo – afferma Tinti a SerieBnews – Comunque lui ha avuto delle occasioni. L’ho visto dal vivo a Gubbio, fosse stato l’anno scorso magari avrebbe fatto una tripletta».

 

Paolo Ficara

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