Reggina, Breda: “Nel mio lavoro, l’audience è importante”

Il momento è delicato per Roberto Breda, anche se il tecnico si è sforzato di non fartrasparire, in conferenza stampa, l’esigenza di riguadagnare sostegno nonostante il quarto posto in classifica. Meglio concentrarsi sulla sfida di Verona, che sabato rievocherà ai tifosi della Reggina quello sfortunato spareggio del 2001, ma che adesso serve a stabilire le distanze in graduatoria proprio con la formazione di Mandorlini.

PANCHINA TRABALLANTE: «Certe volte ci si attacca ai luoghi comuni. Ho un confronto costante con la società. È un lavoro in cui l’audience è importante, ma contano i risultati. Ognuno è libero di scrivere ciò che gli pare, sentirsi in discussione fa parte del mestiere».

DUBBI DI FORMAZIONE: «Campagnacci è a disposizione, ma non so quanti minuti abbia nelle gambe. Emerson ha preso una botta, con relativo taglio, sul collo del piede. Per fortuna, il taglio non è così profondo. Valuteremo tra oggi e domani, ma non dovrebbero esserci problemi. I portieri? In questo momento, il titolare è Marino».

TRA ALBINOLEFFE E VERONA: «Lunedì non abbiamo cercato il successo, dopo aver raggiunto il pareggio. Ci può stare, pareggiare con l’AlbinoLeffe non è uno scandalo, ed il punto ci ha fatto guadagnare una posizione riprendendo Padova e Verona. Al Bentegodi sarà una bella partita, contro una squadra in salute e dalla grande personalità. L’anno scorso ho perso a Verona (con la Salernitana, ndr) sia all’andata che al ritorno, in campionato».

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