Albinoleffe-Reggina, ESCLUSIVO/ Angelo Gregucci: “Quando allenavo Breda ho capito che poteva fare l’allenatore. Stasera possono fare il grande salto”

Roberto Breda

La Reggina ha stasera l’opportunità per balzare nei piani alti della classifica. Una vittoria contro l’Albinoleffe potrebbe garantire anche la fiducia giusta per proseguire un momento davvero positivo.

E’ intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com Angelo Gregucci, che ci ha raccontato da vicino Breda e Ceravolo. Il mister ha allenato entrambi e c’ha raccontato quindi il momento dei protagonisti di questa Reggina.

Mister, quando allenava Breda che idea si era fatto di lui? Si capiva già che aveva le qualità giuste per fare l’allenatore?
“Quando l’allenai a Salerno avevo già supposto che Roberto potesse diventare un buon tecnico. Ha un carattere equilibrato, l’ideale per fare questo lavoro. Ha maturato buona esperienza nella sua carriera, carpendo da tutti i tecnici che ha avuto come si fa questo mestiere”.

C’è la mano di Breda in questa Reggina?
“Penso proprio di sì, ma ho visto anche una programmazione di linea perfetta. Il Presidente negli anni ha dimostrato di aver lanciato un progetto che mira a valorizzare molti ragazzi provenienti dal settore giovanile. C’è poi qualche spirito guida che può aiutare questi giovani. Bonazzoli è sicuramente importante per questo, non solo per i goal e per il gesto atletico. Stanno valorizzando molti giovani e questo è un bene”.

Le piace il calcio espresso dalla Reggina?
“A dire la verità mi diverte poco il calcio italiano in generale. A guardare la Reggina posso dire che è una squadra ben organizzata e con tracce importante. Le loro idee funzionano bene. La difesa a tre si regge da sola, i due esterni sono di livello e al centro ci sono ragazzi del vivaio di grande valore, vedi Nicolas Viola. Sulla trequarti poi c’è un giocatore di grande valore, quel Missiroli che ha anche discreta esperienza. In attacco non c’è solo Bonazzoli, ma anche giocatori come Ragusa e Ceravolo. Il secondo ce l’ho avuto a Bergamo, può fare molto bene”.

Matteo Fantozzi

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