Ascoli, Vito Falconieri: da fuori rosa a uomo decisivo

Vito Falconieri con la maglia del Catania

 

La firma della vittoria dell’Ascoli contro il Brescia nella partita di ieri è di Vito Falconieri, attaccante esterno classe ’86, fino a un mese fa ai margini della squadra bianconera.

La carriera di questo giocatore è particolare. Nativo di Brindisi, è partito dalle categorie inferiori per arrivare ad assaggiare la Serie A, prima di tornare giù e riuscire a risalire.

Le sue prime esperienze da professionista avvengono con le maglie del Casale, Montichiari, Gela e Catanzaro in Serie C2, con un intermezzo a Brindisi, squadra della sua città, in Serie D. Non riesce a trovare continuità cambiando spesso e volentieri club anche a stagione iniziata. Intanto entra nell’orbita del Catania che lo manda in prestito alla Reggiana nel 2008/2009, ma dopo 11 presenze e 2 reti con la maglia granata in Serie C1, a gennaio torna alla casa madre che lo aggrega alla prima squadra. Falconieri risce ad esordire in Serie A in un Lecce-Catania e una domenica dopo trova anche il suo primo gol contro il Napoli, con una sassata da 4o metri. Saranno 3 le presenze totali alla fine dell’anno. Un bel biglietto da visita per lui.

Al termine di quell’annata passa in compropietà all’Ascoli nell’operazione Bellusci e con la maglia bianconera esordisce in Coppa Italia contro il Cittadella, prima di passare in prestito al Taranto in Seri C1. 17 presenze e 1 sola rete per lui che non trova la continuità sperata. Lo scorso anno è di nuovo in prestito, stavolta in Seconda Divisione a L’Aquila, dove non impressiona più di tanto.

L’Ascoli lo riporta a casa, ma non trovandogli nessun altra destinazione lo mette fuori rosa, salvo poi farlo rientrare in gioco quando la squadra ha delle difficoltà di organico. Gioca la sua prima partita nel derby col Pescara e rimane in squadra anche dopo il cambio di tecnico. Anzi è proprio Massimo Silva che gli da grande fiducia e lo lancia titolare contro il Brescia nella partita di ieri.

Falconieri è il migliore in campo e decide la partita con un siluro su punizione, leggermente deviato dalal barriera. E cosi si candida a diventare protagonista nella risalita dell’Ascoli, lui che di discese e risalite se ne intende…

di Marco Orrù

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