Livorno, ESCLUSIVO/ Novellino furioso: “Gli arbitri sono contro di me”

Walter Novellino

Il Livorno di Walter Novellino stenta a trovare risultati, costretto in questo momento a inseguire gli avversari. I toscani sono usciti sconfitti dalla trasferta di ieri contro il Padova. Non solo, il tecnico è stato espulso per la terza volta in questa stagione.

E’ intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com lo stesso Novellino, che ha commentato con noi questo delicato momento.

Mister, ci racconti il suo Padova-Livorno. La partita è stata condizionata per voi da episodi e anche dall’insolito orario di gioco. Che ne pensa?
“La partita è stata condizionata da molti fattori, non solo dall’insolito orario. Abbiamo giocato una buona gara, i ragazzi l’hanno interpretata come volevo. Facciamo fatica a fare goal e quello preso è arrivato davvero da una grossa ingenuità”.

Analizziamo anche il momento che vivete, spesso i risultati non coincidono con le prestazioni.
“Nelle ultime quattro gare in tre abbiamo giocato come volevo, ma poi i risultati non sono arrivati. Contro il Modena e il Gubbio meritavamo di più, vedete il goal preso in quel modo sul finire contro gli umbri. Contro la Reggina invece non abbiamo fatto bene. Di certo da questi incontri potevamo uscire con 5/6 punti in più”.

La sua squadra è molto giovane, quanto pesa l’esperienza in questi frangenti?
“L’esperienza pesa molto. Noi ieri eravamo pieni di giovani che a volte peccano in questa. Vedete sul finire, il Padova ottenuta una punizione teneva palla. I miei protestavano facendosi ammonire, e perdendo ancora più tempo. Poi in questo periodo stiamo pagando un grosso pedaggio anche nei confronti degli arbitri”.

Torniamo ora sulla sua espulsione di ieri.
“Io francamente non capisco questo accanimento nei miei confronti. Alla fine uno può pensare che tutto dipenda dagli arbitri? Ieri chiedevo al quarto uomo di poter parlare con Dionisi, è arrivato da lontano l’arbitro e mi ha invitato ad allontanarmi con arroganza. Io ho subito detto al quarto uomo di indicare all’arbitro che non gli avevo detto niente di grave, lui non ha risposto e mi ha invitato a uscire”.

Ha parlato proprio lei di Dionisi. Quanto può essere importante il recupero di questo ragazzo?
“Ieri Dionisi ha fatto una grande partita. Onestamente abbiamo preso un goal che neanche mia figlia che lavora in banca avrebbe preso. Eravamo in emergenza e con quattro titolari fuori, nonostante tutto siamo riusciti a mettere sotto il Padova a tratti”.

Si è aperta un pò una bagarre con i suoi colleghi. Ci spiega cosa è successo?
“Tanti hanno pensato che le mie parole fossero di provocazione verso i miei colleghi, quando non volevano esserle assolutamente. Ho solo detto che fanno cose in panchina che a me non sono concesse”.

Lei come vive il momento mister?
“Io sono diversi anni che sono nel calcio, ma ho ancora passione e grande voglia. Essere trattati così a volte è umiliante. Mi dispiace per la squadra perchè penso che la mia esperienza a bordo campo sarebbe stata importante, posso dare molto. Non faccio la vittima, analizzo solo i fatti. E’ assurdo che io dalla panchina non possa chiamare i miei giocatori. Poi tutta questa arroganza, ci vuole umiltà e rispetto per le persone”.

Matteo Fantozzi

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