Padova, comincia la nuova stagione. Cestaro:”Partire bene è fondamentale”

ABANO TERME– Smaltita la delusione della sconfitta col Novara nella finale Play-off, il Padova si raduna per cominciare ufficialmente la stagione 2011/2012.
In una sala dell’Hotel ‘La Residence’ di Abano Terme il presidente Marcello Cestaro, il direttore sportivo Foschi e l’allenatore Alessandro Dal Canto hanno presentato alla stampa i nuovi acquisti e di fatto anche gli obiettivi per la stagione che è cominciata ieri con il raduno.
PAROLA AI NUOVI ARRIVATI– Subito una sorpresa. Agli 8 nuovi arrivati (Cutolo, Osuji, Franco, Pelizzoli, Marcolini, Jelenic, Lazarevic e Perin) si aggiunge anche Giulio Donati, 21enne terzino destro scuola Inter proveniente dal Lecce. Da domani gli acquisti saranno 10 con l’arrivo di Francesco Ruopolo dall’Atalanta. Rino Foschi lo ha infatti confermato dicendo: “La firma c’è stata oggi alle 13, domani sosterrà le visite mediche e poi partirà con noi per il ritiro di Folgaria”. I 9 giocatori neo biancoscudati hanno ringraziato in coro la società per la fiducia concessa garantendo a tutti il massimo impegno, tanto che qualcuno addirittura ha menzionato la serie A come obiettivo.
LE PAROLE DI CESTARO– Il presidente Marcello Cestaro si è dimostrato molto più cauto, dicendo che bisognerà andare con i piedi per terra e che le parole dovranno essere confermate dai fatti. L’imprenditore vicentino ha ringraziato pubblicamente il proprio direttore sportivo Foschi per l’ottimo lavoro svolto finora. Un lavoro che non è terminato ma che sta portando ad una “squadra competitiva di brave persone, l’ideale per creare un ottima clima nello spogliatoio” ha assicurato Cestaro che poi ha ribadito: “Sarà importante fare una buona preparazione per avere subito risultati. Non dobbiamo pensare a cose troppo grandi”. Il presidente del Padova ha concluso con un commento sul calcioscommesse che potrebbe riportare in auge l’ipotesi di un ripescaggio: “Finora siamo andati avanti senza pensare a queste eventualità- ha affermato- tra l’altro personalmente non trovo giusto che in caso un giocatore sia coinvolto ne debba pagare la società”.

FOSCHI FA IL PUNTO SUL MERCATO– Il direttore sportivo Rino Foschi non si è tirato indietro sulle tante domande della stampa circa il mercato. Ha esordito dicendo: “C’è tanto da fare e da migliorare. Sono contento del lavoro fatto fino ad adesso ma c’è da lavorare sia in entrata che in uscita. Faremo di tutto per arrivare ad avere delle coppie per ogni ruolo, agiremo soprattutto in difesa e in attacco. Il mercato è difficile e dura fino al 31/8 l’intenzione comunque è quella di far divertire la città”. L’ex diesse del Palermo ha poi fatto il punto sulla trattativa riguardante il ritorno di Marcos De Paula in biancoscudato: “Nella trattativa con il Chievo ci sono state diversità di vedute. Secondo noi la valutazione del giocatore da parte loro era eccessiva e così la trattativa è saltata”.Foschi ha concluso in maniera orgogliosa su una domanda circa un ingresso in società di Stefano Pedrelli in uscita dal Bologna. “Con Pedrelli non c’è nulla se non una amicizia- ha detto il dirigente romagnolo- qui al Padova non c’è bisogno di nessun altro perchè è un gruppo perfetto, non ho mai lavorato bene come sto facendo qui”.

DAL CANTO E LE QUESTIONI TATTICHE– Ovviamente oltre ai nuovi acquisti, al presidente e al direttore sportivo Foschi uno dei protagonisti assoluti della conferenza è stato Alessandro Dal Canto, 36enne tecnico biancoscudato. Ha cominciato parlando di mercato: “Manca un centravanti (oltre a Ruopolo, ndr) e qualche altro pezzo per migliorare la rosa. Saranno tutti giocatori funzionali. I nuovi arrivati sono giocatori importanti. Non guardate la carta d’identità, anche se giovani possono dare il loro apporto al meglio”. Poi uno sguardo alla stagione che verrà: “E’ meglio dimenticare che l’anno scorso siamo arrivati in finale play-off, ogni anno è diverso. Per quanto riguarda la questione dei portieri (Cano, Pelizzoli e Perin, ndr) non ci sarà alternanza, sceglierò durante il ritiro.” La chiusura dell’allenatore di Castelfranco Veneto è dedicato al suo nuovo staff tecnico, che verrà però presentato in un secondo momento: “Mi sono contornato di professionisti con cui ho condiviso qualcosa- ha affermato Dal Canto- Se sento la pressione? Sono l’allenatore di uno dei club più importanti della serie B: è assolutamente normale.

MARCOLINI IN ESCLUSIVA– Ai nostri microfoni si è fermato Michele Marcolini. Il centrocampista ex Chievo ha commentato così la scelta di scendere di categoria: “L’idea che più mi ha allettato è stata quella di prendere parte ad un campionato di vertice con una squadra come il Padova. Tra l’altro sono anche vicino a Verona, dove ho giocato 5 anni. Se io ed Italiano possiamo giocare insieme? Beh lo abbiamo già fatto nel Chievo ed abbiamo vinto il campionato di B facendo il record di punti, quindi penso proprio di si…”.

Michele Furlan

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